Cataldo: "Vi racconto uno straordinario aneddoto su Maradona: restai a bocca aperta"
Ernesto Cataldo, artista molto eclettico, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Radio Amore Campania durante la trasmissione "I Tirapietre".
Ernesto Cataldo, artista napoletano molto amato, uno dei componenti dei leggendari Gipsy Fint, ha rilasciato alcune dichiarazioni nel corso della trasmissione "I Tirapietre" in onda su Radio Amore Campania e condotta da Luca Cirillo, Donato Martucci e Francesco Capodanno. Queste le sue parole: "Ho accolto con grande entusiasmo il sorteggio di Champions League: l'Eintracht è alla portata del Napoli. Calciatore azzurro che mi ispira fantasia? Kvaratskhelia ha una voce molto particolare, mi piacerebbe imitarlo. Ormai è la stellina di questa squadra, si parla di lui come di un grande campione".
Poi ha aggiunto: "Prossimi impegni artistici? Una trasmissione con Ciro Villano ed i Gipsy Fint su Televomero che si chiamerà "Abusivi". Farò anche il mio personaggio Nonmangiaradan in giro per le pizzerie (ride, ndr) oltre a tante imitazioni. Maradona? L'ho frequentato, ho avuto questa immensa fortuna di essere nella trasmissione del grande Mariano Piscopo, che purtroppo non c'è più, ovvero Super Star Sport 10 nel 1989. Diego era una persona meravigliosa. Una sera eravamo in una discoteca, al Virgilio, c'era anche Bruno Pesaola. Ad un certo punto un ragazzo vide Diego, che aveva tanti bodyguard intorno, e iniziò a tremare: "Oddio, Maradona, non è possibile, mi sento male". E si andò a sedere sui divanetti".
"Mi viene la pelle d'oca nel ricordarlo - spiega Cataldo - perché restai a bocca aperta: Diego con la coda dell'occhio lo vide e si liberò dei bodyguard per andare a sedersi di fronte a lui. E così gli disse: "Io sono un essere umano come te, non devi fare così. Come ti chiami?". E così gli autografò la maglia scrivendo: "A Gianni con grande amicizia, Diego Maradona". E concluse: "Quando mi vedi, salutami". E' uno dei tanti aneddoti, ma ce ne sono altri più importanti. Davanti a me ha dato soldi a bambini poveri, ad orfani, a gente in difficoltà, senza mai farsi pubblicità. Nessuno si azzardi a parlarne male".








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