Castellini: "Maradona, mi arrabbio spesso. Non devono giudicarlo Diego, ma benedire"

L'ex portiere del Napoli, Luciano Castellini, attraverso l'intervista odierna ha parlato della sua esperienza in maglia azzurra.
Ai microfoni di Stile TV nel corso della trasmissione “Salite sulla giostra” di Raffaele Auriemma è intervenuto Luciano Castellini, ex portiere del Napoli e allenatore, per parlare della sua grande esperienza vissuta in azzurro con la maglia della compagine partenopea.
Castellini: "Napoli diversa da Torino e Bolzano"
L'ex portiere azzurro, attraverso l'intervista odierna, ha evidenziato: “L’esperienza napoletana è unica. Uno che non vive a Napoli non può capire ed è strano da dire, ma è la realtà. Se vivi a Bolzano o a Torino è una cosa, a Napoli sei dentro la città, negli umori, in tutto. E, dopo un paio di anni, capisci la loro filosofia e io la porto ancora adesso. Il portiere deve parare, non è cambiato niente nel calcio attuale".
"Se a Napoli ti impegni ti perdonano tutto"
Poi aggiunge: "Prima si impara a parare e poi a giocare con i piedi. La filosofia di Napoli è che se ti impegni a Napoli ti perdonano tutto, è molto semplice. Io quando sbagliavo lo dicevo e la gente mi apprezzava".
"Maradona devono benedirlo non giudicarlo"
Su Diego Maradona chiosa: "Ogni tanto mi arrabbio quando qualcuno giudica Maradona, non devono giudicarlo, devono benedirlo. Non morirà mai Diego. Lui è unico e solo".






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