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Carratelli: "Napoli, un solo giocatore non ha mai sbagliato una partita"

Mimmo Carratelli, decano dei giornalisti sportivi napoletani, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Radio Capri.


Luca CirilloLuca CirilloGiornalista

09/05/2024 21:29 - Interviste
Carratelli: Napoli, un solo giocatore non ha mai sbagliato una partita

Mimmo Carratelli, giornalista, è intervenuto nel corso della trasmissione "Bordocampo – II Tempo", in onda sulle frequenze di Radio Capri. Ecco alcuni passaggi: "I motivi del crollo? Dopo la partenza di Spalletti ho visto De Laurentiis un po’ disorientato: serviva trovare un allenatore all’altezza con carisma, capacità ed esperienza. Poi è stata sbagliata la campagna acquisti. Tuttavia la resa dei calciatori è la cosa che mi fa più male: al di là di errori, moduli ecc. ecc., qualcosa avrebbero dovuta darla loro perché in campo potevano dare qualcosa di più. Li abbiamo sempre "accarezzati", ma sono molto responsabili, non è tutta colpa di De Laurentiis e dei tecnici".

Poi ha aggiunto: "Rifondazione e su chi puntare? Va capito chi vuole restare al Napoli, chi sente l’appartenenza e chi no. Credo che in questa terribile stagione si possano salvare Lobotka perché non ha mai sbagliato una partita e si è tenuto sempre a galla, Osimhen che ha fatto i suoi gol, Kvara seppur non ai livelli dell’anno scorso, Politano che ha dato una mano, Meret che ha fatto qualche buona partita. Di Lorenzo? Forse ha l’alibi di aver giocato troppo, si è usurato e si è smarrito, ma è da salvare perché non è quello visto quest’anno".


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Ed ha proseguito: "Se De Laurentiis farà autocritica? L'ha fatta ma solo a parole. Ha questa incapacità di creare gruppo tra i suoi dipendenti e poi è contro tutti: la Federazione, la FIFA, la UEFA, gli arbitri. Bisogna andare d’accordo con le persone, bisogna essere credibili. Il secondo Scudetto del Napoli, a parte Maradona, è stato merito di Ferlaino che aveva rapporti eccezionali con tutti. Con Nizzola, Matarrese, la RAI, Ferlaino lì si è battuto molto e credo che quello Scudetto sia al 50% suo. De Laurentiis invece ha un altro carattere e dopo questa stagione deve convenire che non si può fare tutto da solo, specialmente nel calcio che è un mondo pieno di trappole. Serve avere alleanze e simpatie altrimenti sarà sempre in difficoltà. Delirio di onnipotenza? Onnipotenza forse no, ma forse nel calcio ci è arrivato dopo, seppur faccia il presidente da 20 anni, e credeva di potercela fare da sola”. 

Su Spalletti: "E' stato uno stregone, è entrato nelle teste di tutti facendoli diventare campioni d’Italia quasi campioni del mondo. Forse non era il loro reale valore ma ci è riuscito rinchiudendosi a Castel Volturno e con il lavoro maniacale. E’ andato via probabilmente proprio perché lo stress è stato tantissimo, a parte il rapporto con De Laurentiis. Sostituirlo non era facile ma si poteva fare meglio di Garcia, Mazzarri e Calzona". 

Infine ha concluso: "Prossimo allenatore del Napoli? Penso che sia prima necessario indovinare quei 4-5 giocatori di notevole livello per rifondare la squadra. La difesa è tutta da rifare. A centrocampo serve un giocatore fisico e poi sostituire Osimhen sarà difficile. Ci vuole un allenatore paziente e che assorba le critiche, che abbia un rapporto con De Laurentiis non conflittuale forse per questo il più adatto sembrerebbe Pioli. Gasperini sembra in vantaggio ma non sono così sicuro che Gasperini lasci il certo ossia la Champions con l’Atalanta per abbracciare l’incerto a Napoli".


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Luca CirilloLuca Cirillo
Giornalista dal 2010, ha lavorato per Il Roma. Da vicedirettore ed inviato di giornali online, ha seguito il Napoli in giro per l'Europa. È autore e conduttore di programmi su Radio Amore e collabora con alcune riviste.

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