Carmando racconta: "La telefonata di Troisi a Ferlaino e il mio addio al Napoli"

L'ex massaggiatore del Napoli ha raccontato alcuni gustosi aneddoti in merito alla sua lunga avventura nel club azzurro.
Salvatore Carmando è un pezzo di storia del Napoli, l'ex massaggiatore del club azzurro ha parlato in un'intervista esclusiva a Il Mattino. "È stato anche lo scudetto di Maradona. Fortissima la sua presenza: le bandiere, i cori, gli omaggi al murale… Mi ha fatto piacere che anche Claudia, sua moglie, si trovasse allo stadio domenica scorsa per la festa dello scudetto. Meritano rispetto lei, le figlie Dalma e Gianinna e Diego junior. Se fosse tornato a vivere a Napoli sarebbe ancora tra noi. Ne sono certo. I medici si sarebbero presi davvero cura di lui e lo avrebbero salvato. Avrebbe avuto anche il sostegno di amici veri come Bruscolotti. Davanti a me, un giorno, Peppe gli consegnò la fascia di capitano: È tua, adesso facci vincere lo scudetto. Quelle parole le ricordo ancora adesso".
Carmando ha dedicato 35 anni della sua vita al Napoli, vivendo le stagioni di Maradona e continuando la sua carriera con il club nella serie C sotto la presidenza di De Laurentiis. "Avevo vissuto le stagioni di Diego ed ero poi ripartito dalla serie C con il presidente De Laurentiis, da quel ritiro a Paestum nel 2004. Andai io ad acquistare in un negozio del paese le maglie per i primi allenamenti e il primo pallone lo tirò fuori dalla sua auto Montesanto. Era un mediano, ricordate?".
Poi ha aggiunto: "Il flash di questi trentacinque anni? Uno? E allora la festa per il secondo scudetto sulla nave nel Golfo di Napoli. Massimo Troisi disse a Ferlaino: Preside’, da oggi Carmando non sarà più il massaggiatore della sua squadra perché viene a fare l’attore nei miei film. Si era molto divertito con le mie battute".
"Perché finì col Napoli? Mi avevano fatto preparare il materiale in vista della partenza per il ritiro precampionato in Austria. Ma arrivò una telefonata: Non fai più parte del Napoli. Rispettai la decisione. E continuo ad avere grande stima del presidente De Laurentiis, come di suo figlio Edoardo e del dottor Canonico, l’attuale responsabile dell’area medica: è fondamentale per i successi di una squadra il lavoro dello staff sanitario".






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