Caressa: "Dopo Germania-Italia 2006 mio padre mi disse testuali parole. La trasferta peggiore..."
In un'intervista a Fanpage Fabio Caressa ha raccontato alcuni aneddoti sulla sua lunga carriera da telecronista.

Intervistato in esclusiva da Fanpage, Fabio Caressa è ritornato a parlare della sua pausa dalle telecronache dopo gli Europei 2021: "Ho preso un anno di pausa dopo l'europeo, che mi ha riattivato. Ne avevo bisogno per cercare nuove strade, perché tornasse la voglia di fare cose, perché c'era il rischio che dopo una vittoria così ci si aspettassero tutte partite come quelle, cosa impossibile. Mi sono riassestato e sono più tranquillo, ma continuo a pensare che non farò telecronache per tutta la vita".
Poi sull'enorme successo post Mondiale 2006: "Io mi sono reso conto che qualcosa era cambiato quando mi chiamò mio padre dopo Germania-Italia dicendomi "guarda Fabio che qui c'è solo la tua voce, ovunque". Erano i primi anni di Youtube, dei telefoni multimediali, la cosa era dilagante. Capimmo così che qualcosa era successo. Ci fu una trasferta bellissima, che non durò 40 giorni ma 10 giorni, quella per la Coppa America del 2011. Io e Beppe a Buenos Aires siamo stati benissimo, giravamo in città, a piedi, c'era un clima fantastico e quella Coppa America fu molto bella".
"La peggiore? Credo quella in Sudafrica. Tragica per ragioni logistiche, climatiche e anche sportive, visto che per l'Italia fu un disastro completo. Lì si ebbe proprio la sensazione di una magia che si era spenta e che poi si è riaccesa negli anni, fino al trionfo agli europei" ha aggiunto Caressa.








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