Careca su Maradona: "A Napoli era prigioniero, lo facevo uscire con barbe finte"

L'ex attaccante brasiliano ha raccontato alcuni aneddoti relativi a Diego Armando Maradona: "Cercare di uscire a fare una passeggiata era un'avventura".
Antonio Careca nella sua intervista rilasciata a La Nacion ha parlato del suo rapporto con Diego Armando Maradona. “Aveva un cuore enorme, era speciale. Con l’onestà e la trasparenza di amare gli altri. Era un leader molto preoccupato per gli altri, tutti gli altri. Ha combattuto per quello che non giocava, per quello che andava in banca, per l’uomo di scena e per il massaggiatore. Aspettando che tutti riscuotessero lo stipendio … era speciale. È stato un peccato il modo in cui abbiamo perso Diego”.
Il brasiliano ha ricordato gli anni a Napoli, irripetibili, con la conquista di due Scudetti, gli unici nella storia del club, e di una quotidianità straordinaria fino alle estreme conseguenze. “Cercare di uscire a fare una passeggiata era un’avventura. I tifosi facevano la guardia alla porta di casa di Diego, era come un prigioniero. Io lo facevo uscire travestito anche con barbe finte o nascosto nel bagagliaio dell’auto. Sì, saliva nella mia macchina, uscivamo, guidavamo per diversi isolati e poi scendeva e andava su un’altra macchina”.








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