Caprile: "Potevo vincere lo Scudetto a Napoli. Sapete perché ho scelto d'andare via?"
Elia Caprile si racconta a cuore aperto, spiegando i motivi che lo hanno spinto a lasciare il Napoli per il Cagliari.

Elia Caprile ripercorre la sua carriera e illustra le ragioni che lo hanno indotto a lasciare il Napoli quando era in cima alla classifica di Serie A per trasferirsi al Cagliari, con la prospettiva di restare in un club meno blasonato e con tutt'altre ambizioni.
"Il ragionamento - racconta a 'Cronache di Spogliatoio' - è stato semplice: volevo giocare. È un bisogno fisico che ho. Il campo e lo stadio pieno, decidere le sorti della partita… sono cose impagabili a cui non voglio rinunciare. A Napoli ho giocato 6 partite, in quei 6 mesi sono stato benissimo, sia con il gruppo – pieno di bravissime persone e che non avevo dubbi avrebbe vinto il campionato – che con la piazza".
"Stavamo bene insieme - aggiunge - ma personalmente a un certo punto, a dicembre, mi sono guardato allo specchio dicendo: ‘Ok, forse vincerai lo Scudetto, ma riesci a reggere altri 6 mesi senza praticamente giocare?’. Ho fatto la scelta più giusta: è vero, il Napoli ha vinto e non sono campione d’Italia, ma sono andato a Cagliari, in una piazza importante e storica del nostro calcio. Avevo detto che per me lo Scudetto sarebbe stato salvare il Cagliari. Sono contentissimo di questa scelta: ho trovato un altro gruppo di persone fantastiche, anche chi lavora con la squadra".
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