Capello: "Italia, siamo indietro in tutti i sensi. Dico una cosa sul Napoli"

Le parole di Fabio Capello ha parlato del Napoli e non solo: "Il calcio italiano? Costruzione dal basso, passeggini laterali, ma alla fine vince la qualità".
Fabio Capello, ex allenatore di Real Madrid e Juventus, ha toccato diversi argomenti nel corso della sua intervista al Corriere dello Sport. Queste le sue parole: "Noi siamo quelli della costruzione dal basso. I passaggini laterali, tanto simpatici scambi col portiere moltiplicati dalla regola che consente di passarsi il pallone all’interno dell’area. La ricerca immediata della superiorità numerica, come dicono quelli più bravi di me. Ah, importante. Alla fine nel calcio vince la qualità, non c’è discussione. Foden fa due dribbling, serve De Bruyne e il gioco è fatto".
Capello ha poi aggiunto: "Oggi non esistono più i difensori forti e i portieri fanno bei regali, vedi uno dei tre gol di Benzema. Gli avversari non vanno aiutati a batterti e gente come Carlo Ancelotti, Simeone e Emery lo sa bene. Guarda un po’ come sono finite le tre partite delle spagnole. Quelli che dicono ‘noi siamo noi e ce la giochiamo alla pari con i più forti’ mi fanno ridere. Giocano alla pari per retrocedere. In Italia la palla non gira velocemente, saltella, non corre in modo fluido e poi c’è un problema arbitri. Sono tutta un’interruzione. Fermano il gioco ad ogni secondo, i contrasti per loro sono sempre punibili e puniti e così le nostre squadre non imparano a tenere alto il ritmo. Siamo rimasti indietro in tutti i sensi, il problema principale però è che quelli bravi non vengono più in Italia, così manca il confronto con i migliori. Quando sento parlare di spartito, di percorso, quelle cose lì, insomma, mi viene l’orticaria".
Sugli stadi e non solo: "Sono indispensabili, ci vogliono le infrastrutture. Lì siamo giurassici. Da noi intervengono i comitati di quartiere, la politica, le Belle Arti, il tale assessore che segnala le speculazioni da evitare. Blocchi, solo blocchi. I settori giovanili? Suggerisco a chi di dovere di fare un bel viaggetto in Spagna dove la formazione dei ragazzi è in prevalenza tecnica, non tattica".
Infine sul Napoli: "lo dissi in tempi non sospetti e lo ripeto ora che è in corsa. Ha l’allenatore giusto, Spalletti possiede l’esperienza e la convinzione che servono. Il punto di forza del Napoli è la difesa, concede poco".






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