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Capello: "Conte CT? Ha un vantaggio su Allegri, la panchina dell'Italia non si rifiuta"

Fabio Capello, ex allenatore, ha rilasciato un'intervista a La Gazzetta dello Sport dove ha parlato della panchina dell'Italia.


Lorenzo VallettaLorenzo VallettaGiornalista

15/04/2026 13:53 - Interviste
Capello: Conte CT? Ha un vantaggio su Allegri, la panchina dell'Italia non si rifiuta
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Il dibattito sul futuro della panchina della Nazionale italiana continua ad arricchirsi di voci, riflessioni e, soprattutto, di un senso diffuso di urgenza. Dopo anni complicati e risultati che hanno lasciato cicatrici profonde, scegliere il prossimo commissario tecnico non è più solo una questione tecnica: è una decisione identitaria.

Le dichiarazioni di Capello sul futuro CT dell'Italia

In questo contesto si inseriscono le parole di Fabio Capello, ex allenatore, a La Gazzetta dello Sport, che ha offerto una chiave di lettura interessante, andando oltre i nomi e soffermandosi sul significato stesso del ruolo: "Conte conosce già e per lui sarebbe un punto a favore. Nel caso tornasse sulla panchina azzurra, saprebbe già cosa lo aspetta, anche se ovviamente lo scenario è cambiato rispetto a dieci anni fa".


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La Nazionale non è un club. Non è quotidianità, non è controllo costante, non è costruzione progressiva. È sintesi, è gestione, è capacità di incidere in tempi brevi. Capello lo spiega con grande chiarezza: "Non hai il rapporto quotidiano con i calciatori. E la cosa non è banale, perché hai meno controllo su cosa succede durante l’anno"

E allora il confronto tra Antonio Conte e Massimiliano Allegri diventa inevitabile. Due filosofie diverse, due approcci opposti, ma entrambi con credenziali importanti: "Allegri? Max è un tipo sveglio, ci metterebbe poco a capire il meccanismo. Ma è chiaro che un minimo di tempo gli sarebbe necessario".

Capello, però, introduce anche un elemento meno evidente ma altrettanto decisivo: la comunicazione. "Allegri, invece, ha qualcosa in più a livello comunicativo e da ct è un aspetto molto importante. In passato, Conte è stato in alcune occasioni meno diplomatico". 

E poi c’è il cuore del discorso, quello che va oltre numeri, moduli e curriculum: "La panchina dell’Italia non si prende o rifiuta per mere logiche di convenienza. È qualcosa che devi sentire dentro".

Perché, come sottolinea lo stesso Capello, "quando parte l’inno di Mameli rappresenti il tuo Paese e non sei semplicemente al servizio di un club"

Infine, la chiusura è tanto amara quanto realistica: "Peggio di quello che abbiamo visto negli ultimi anni sarebbe difficile fare".


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Lorenzo VallettaLorenzo Valletta
Classe 1997, è giornalista pubblicista iscritto all'ODG Campania dal 2023, ha giocato a calcio a livello agonistico ed è tifosissimo del Napoli.
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