"Cantona era fantastico, pensavano non sapesse parlare inglese. Una volta gli chiesi...". Il retroscena
In un'intervista al The Telegraph l'ex portiere Peter Schmeichel ha raccontato un aneddoto sull'ex campione francese.

Intervistato in esclusiva dal The Telegraph, Peter Schmeichel ha ricordato così la sua carriera da superstar della porta: "Molte persone nascono con un talento speciale e non necessariamente arrivano dove vogliono essere. Ma ogni volta che avevo bisogno di incontrare la persona giusta, loro entravano nella mia vita e mi aiutavano a raggiungere il livello successivo”.
Poi sull'infanzia difficile: "Mio padre lavorava di notte perché era un musicista. Io ero sveglio durante il giorno e lui dormiva. Quando ti guardi indietro capisci quanto lavorava duramente e come ciò influenzi il tuo umore. Ma non era arrabbiato e aggressivo tutto il tempo. Credeva anche che dovessi essere il migliore in assoluto. Sono cresciuto con questa convinzione, ma non ero minimamente vicino a mio padre nell’essere aggressivo, anche se ero molto aggressivo in campo”.
"I media li chiamano giochi mentali, ma volevo che tutti quelli contro cui giocavo avessero un po’ paura di me, o almeno che pensassero a me“ ha aggiunto Schmeichel.
Conclusione dell'ex portiere del Manchester United con un aneddoto: "Era divertente perché Cantona non faceva mai interviste. Pensavano che non sapesse parlare inglese. Condivido la stanza con lui e ridiamo mentre dico: ‘Come fai a farla franca?’ Era un ragazzo genuinamente normale, molto simpatico, con cui puoi parlare di qualsiasi cosa. Fantastico”.
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