Cannella: "Conte non è solo furbo. Addio al Napoli in estate? Vi spiego"
L'operatore di mercato Giuseppe Cannella sul futuro di Antonio Conte, allenatore che sta guidando il Napoli in questa stagione di Serie A.

Nel corso della puntata odierna della trasmissione radiofonica “1 Football Club”, programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Peppe Cannella, mediatore calcistico. Di seguito, un estratto dell’intervista.
"Soddisfatto del percorso fatto fino ad oggi dalla squadra di Conte? Direi di sì. Conte ha scelto Napoli con consapevolezza. Veniva da un periodo di pausa e ha accettato il progetto perché De Laurentiis è stato bravo a convincerlo, ma anche perché lui stesso ha visto un’opportunità. Fare meglio della scorsa stagione non era complicato, ma va riconosciuto che ha fatto un ottimo lavoro. Sta gestendo bene la squadra, valorizzando al massimo i giocatori a disposizione. Mi auguro che il Napoli possa vincere lo scudetto, perché è ancora in corsa. Se recupera qualche giocatore importante, può raggiungere l’obiettivo. Merito a Conte, che sa utilizzare i giocatori nel modo giusto e sta ottenendo il massimo".
E ancora: "Definire Antonio Conte furbo è riduttivo: sapeva benissimo che migliorare la situazione, rispetto alla passata stagione, non sarebbe stato complicato, e così ha accettato l’offerta dell’ottimo De Laurentiis, che è sempre sul pezzo, infatti oggi sono in tanti a volere di nuovo Conte.”
"Se c’è davvero la possibilità che vada via a fine stagione? Dipenderà da come finirà il campionato e dal confronto con la società. Bisognerà capire anche cosa è successo a gennaio, quando il Napoli ha ceduto Kvaratskhelia: se Conte ha dato il suo consenso o meno. In generale, credo che molto dipenderà dal risultato finale e dalla programmazione futura. Se dovesse vincere lo scudetto, potrebbe anche decidere di andare via, proprio come ha fatto Spalletti. È una mia opinione, ma non mi stupirei se, dopo aver raggiunto l’obiettivo, ringraziasse tutti e passasse ad un’altra sfida. Riconfermarsi è la cosa più difficile nel calcio. Inoltre, bisogna considerare la gestione di De Laurentiis, che ha sempre fatto scelte forti. Ha una personalità molto marcata e ottiene sempre quello che vuole, ma nel lungo periodo può essere difficile per un allenatore restare. Lo dimostra il fatto che pochi giocatori o tecnici, una volta andati via, parlino solo in termini positivi della loro esperienza col presidente. C’è sempre qualche polemica, ma alla fine i risultati danno ragione ad Aurelio".
Parma-Napoli, il post partita di AreaNapoli.it: commenta con noi
Conte risolve i problemi che crea. Vorrei Klopp più di Fabregas. Vergara e Alisson, che futuro
Calderon, è lui il peggior acquisto del Napoli? Costò 7 miliardi. Ve lo ricordate?
"1 agosto 1926", coro e testo. Auguri Napoli, sono 99
"Sono napoletano", coro e testo
Guarda tutti i video pubblicati su AreaNapoli.it








