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Cannavaro: "Vi racconto la mia passione per il ciclismo. Spalletti è un modello"

L'ex capitano della Nazionale Italiana è stato protagonista di un'intervista al Corriere dello Sport.


RedazioneRedazioneTestata giornalistica

28/12/2021 09:39 - Interviste
Cannavaro: Vi racconto la mia passione per il ciclismo. Spalletti è un modello

Fabio Cannavaro si racconta al Corriere dello Sport. L'ex calciatore ha parlato della sua passione per la bici e non solo. "Quello della bici era un mondo a me sconosciuto, quando stavo in Cina mi ci introdusse l’avvocato Minghetti. Volevo fare attività nonostante il ginocchio sinistro – si gonfia non appena tocco un pallone -, lui mi fece parlare con Ivan Basso che mi mise in contatto con la Trek. Da allora non mi sono più fermato. Tra mountain bike e bici da corsa,13mila chilometri in meno di un anno. Ad agosto sono rientrato in Italia e ho trovato un bel gruppo, ragazzi campani, appassionati e simpatici, gente normale, senza la “perversione” del primatista. Non seguiamo schede, né programmi specifici. Ci ritroviamo la mattina e decidiamo il tragitto. Ieri siamo saliti sul Vesuvio, a volte preferiamo la Costiera, o Mondragone. A qualcuno è venuta l’idea di spingerci fino a Roma, siamo partiti e in otto ore ci siamo fatti 245 chilometri, tutti documentati. Io mi sono dato un obiettivo: tre volte a settimana e 2.000 calorie al giorno".  

Il futuro da allenatore di calcio: "Torno ad allenare. In questi mesi ho ricevuto tante proposte, in particolare dall’Asia, ma ora voglio misurarmi con l’Europa. Sono stato un mese a Londra, mia figlia vive lì, ho conosciuto un sacco di persone e iniziato una collaborazione con Pini Zahavi. Mi sono dato un tempo, sto fermo fino a dicembre, poi comincio a girare per campi d’allenamento. Ho parlato con Tuchel per seguire il Chelsea, con Guardiola per il City, e mi piacerebbe poter vedere Spalletti a Castel Volturno. Per ora ci sono passato solo in bici. E non mi sono fermato".


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Lo consideri un modello?  "Lo seguivo anche alla Roma. Ha dei concetti nei quali mi ritrovo perfettamente. Ho visto spesso il Napoli, anche quando ha perso ha sempre giocato. Con l’Empoli e lo Spezia Luciano è stato sfigato: gli hanno portato via i tre punti senza tirare in porta. Tutti a dire che doveva mettere Mertens, che non doveva togliere Zielinski. Chi è sceso in campo ha tirato la carretta. Purtroppo gli infortuni sono stati pesantissimi".


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