Cannavaro: "La verità sul mio addio al Napoli, sotto casa trovai tantissime persone"

Fabio Cannavaro ha raccontato i motivi del suo addio al Napoli, era l'estate del 1995: "Mi dissero che sarei andato all'Inter".
Fabio Cannavaro è stato protagonista della recente puntata di Muschio Selvaggio, podcast condotto da Fedez. L’ex difensore ha ripercorso tutta la propria carriera, a partire dagli esordi col Napoli. "Ricordo gli anni di Maradona, lo stadio era stracolmo. Ero in campo per fare il raccattapalle, si sono viste cose incredibili perché all'epoca non c'erano i sediolini e in un metro di gradone c'erano almeno tre persone. I fischi che ho sentito nel corso del match col Real Madrid mi rimbombano ancora nella testa. Io vengo dalla Loggetta, a pochi metri dallo stadio. Sono uno dei pochissimi che può dire di aver giocato sia fuori al Maradona che dentro".
Sull’addio al Napoli avvenuto nel 1995: "Avevo vent'anni, mi è stato detto "se non ti cediamo rischiamo di fallire, poi la colpa è tua". Immaginate come possa sentirsi un ragazzo dopo queste parole. Mi dissero che sarei andato all'Inter, ma poi non si fece nulla e andai al Parma".
"Sotto casa trovai tantissime persone che mi chiedevano di restare. Sarebbe stata una bella storia, ma è andata in maniera diversa. In gialloblù ho trovato dei veri e propri fuoriclasse: in difesa ero tranquillo perché con me c'erano Thuram e Buffon", ha riferito Cannavaro.






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