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Cannavaro: "Gol alla Juve: che ricordi. Kim non ha paura. Mazzarri? Amore a prima vista"

L'ex capitano: "In parte rivedo la squadra di Mazzarri in quella di Spalletti, ma ora forse c'è più spensieratezza e leggerezza".


Gianluca VitaleGianluca VitaleGiornalista

10/03/2023 00:05 - Interviste
Cannavaro: Gol alla Juve: che ricordi. Kim non ha paura. Mazzarri? Amore a prima vista

Diversi i temi toccati da Paolo Cannavaro nel corso dell'intervista concessa alla redazione di Canale 8 durante la trasmissione Legends - Ci vediamo a Napoli. "Kim? La scuola dei difensori coreani è ottima, sono merce rara. Come concetto si avvicina molto al difensore italiano, concentrato per tutta la partita. Quando io e Fabio allenavamo in Cina lui andò nella squadra del Pechino, era lo stesso giocatore ma con un po' di relax in più. In Turchia ha capito meglio come funziona il calcio europeo, ora è il giocatore forte che vediamo. Lui non ha paura di nulla e ha un livello di attenzione altissimo. In generale è sempre meglio far giocare un difensore concentrato che uno bravo. Fisicamente poi i coreani sono delle macchine, vengono cresciuti con una concezione fisica pazzesca. Di Kim già in Cina se ne parlava fortemente, il nome girava già da un po'...".

Cannavaro ha aggiunto: "Il mio gol alla Juve? Io ero appena arrivato a Napoli, la Juve era stata retrocessa. La partita fu tiratissima, prendemmo gol quasi alla fine da Del Piero, guardai le tribune e mi dicevo che non potevo andarmene via prima. Dissi a Domizzi che io andavo avanti e che si doveva arrangiare lui dietro. Mi sono ritrovato a fare un gesto tecnico che provavo sin da bambino".

"Chelsea? Lì trovammo un ambiente molto caldo, c'era partecipazione, si sentiva di dover fare un'impresa. Ci andammo vicino, poi loro vinsero la Champions".

"Mazzarri? Con lui fu amore a prima vista. Eravamo dei bravi giocatori, grazie al nostro gruppo diventammo grandi. Il mister per me è stato fondamentale, l'ho incontrato nel momento più importante di ogni calciatore, verso i 26/27 anni. Scudetto? Il percorso di crescita della società è evidente, in quegli anni lì con poco ci siamo giocati tanto. Poi dopo abbiamo preso giocatori dal Real Madrid e non era cosa da poco. Ci siamo trovati a smantellare ma poi, nel momento inatteso, è venuta fuori una magia".

"In parte rivedo la squadra di Mazzarri ma forse c'è più spensieratezza e leggerezza, sia da parte dell'ambiente che della squadra. Ora c'è un mix perfetto per questi risultati. Io ho preso quella scia del calcio che ora si è un po' persa, le cose sono cambiate".


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Gianluca VitaleGianluca Vitale
Giornalista dal 2013, iscritto all'ODG Campania e titolare di Carte de Presse Internationale IFJ. Ha lavorato con più redazioni online sul Calcio Napoli. Specializzato in esclusive e calciomercato.

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