Cannavaro disse: "Solo una squadra mi ha reso davvero felice"

L'ex calciatore di Napoli e Juventus, Fabio Cannavaro, rilasciò alcune dichiarazioni ai microfoni del Corriere della Juventus.
Fabio Cannavaro è rimasto legatissimo a Napoli. Nel capoluogo campano ha festeggiato anche i suoi primi 50 anni di vita. L''ex Pallone d'Oro dichiarò al Corriere della Sera: "È una tappa importante. L’età della serenità, ecco. Oggi sono un uomo più vecchietto (ma anche no, sorride), ma mi sento bene e in forma e di questo ringrazio Dio. Tiro la linea: ho fatto calcio ad alti livelli, ho iniziato nella squadra della mia città, ho vinto in piazze importanti. Sono l’ultimo italiano che ha un Pallone d’oro in bacheca. Ho avuto fortuna? Forse sì. Ma sono stato anche bravo a farmi trovare pronto. Bisogna saperci salire sui treni, quando passano. Non ho mollato nulla. E mica è finita…".
Nei prossimi 50? "Non esageriamo! Voglio allenare. Ho fatto gavetta e carriera all’estero, sono stato in Iran, Arabia, Qatar, Cina. Ho vinto e adesso vorrei tornare in panchina. Sono uno caparbio, sa?".
Un rimpianto e un desiderio "Chiedo scusa ai miei genitori per il tempo che gli ho sottratto, oggi me ne rendo conto perché li vedo più anziani e in qualche modo più fragili. Il desiderio è appunto recuperare".
È stato in tante squadre, qual è quella che l’ha resa più felice? "Il Napoli, iniziare lì è stato un sogno e poi tutte quelle dove ho vinto. Non ci sono maglie o bandiere: ho dato il massimo ovunque".






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