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Cannavaro: "Conosco bene Kim. Napoli dietro le altre. Ho un messaggio per Di Lorenzo"

L'ex calciatore del Napoli e della Nazionale Italiana, Fabio Cannavaro, ha rilasciato una lunga intervista ad Il Mattino.


RedazioneRedazioneTestata giornalistica

08/08/2022 08:57 - Interviste
Cannavaro: Conosco bene Kim. Napoli dietro le altre. Ho un messaggio per Di Lorenzo
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Fabio Cannavaro ha parlato all'edizione odierna de Il Mattino, tanti gli argomenti trattati dall'ex capitano della Nazionale Italiana che ha vestito anche la maglia del Napoli per alcune stagioni a inizio della sua luminosa carriera.  Cannavaro, un coreano nella difesa del Napoli: se lo sarebbe mai immaginato? "Non mi sorprende affatto. La scuola coreana è in crescita gigantesca e Kim giocava in Cina quando allenavo io lì: lo conosco bene, gli ho parlato spesso perché con me c’era un suo connazionale Ji-soo Park".

Infatti, ha detto che lei è uno dei suoi idoli? "È rapido, alto, punta molto sulla sua fisicità. In certi versi, qualcosa di me ce l’ha pure. Come tutti i coreani è strutturato e disciplinato, perché lì sanno come educare le giovani promesse".

Da capitano, dia un suggerimento a Di Lorenzo capitano? "Io ho sempre creduto che conti l’esempio in campo. È lì che devi essere serio, carismatico, consapevole sempre di quello che fai. Quello che conta è il rispetto: che devi pretendere da tutti e che per avere devi dare a tutti. Ed è per questo che Di Lorenzo è il capitano perfetto".

Tra 7 giorni prende il via il campionato. Da chi partiamo? "Il Milan. Ha lo scudetto sul petto che dà entusiasmo e una euforia che può farlo volare. Poi l’Inter è forte, c’è Lukaku. Anche se i cavalli di ritorno sono sempre una grande incognita. E io ne so qualcosa".

La Juventus si affida a Di Maria? "È un genio, vede cose che gli altri non vedono. E attendo curioso Pogba".

Mourinho sembra scatenato. "Ha esperienza con Dybala. Quando va alla guerra, non lo fa mai in maniera improvvisata. Prepara ogni cosa nei dettagli".

Ecco, il Napoli. Le è mai capitato di non sapere chi era il portiere a sette giorni dal via? "No, e non è facile. Trovare portieri all’altezza è difficile. Vanno fatte prima delle scelte, è evidente che la società si è trovata spiazzata".

Che pensiero si è fatto di questa rifondazione in corso? "Respiro l’insofferenza dei tifosi, non voglio neppure immaginare cosa succederà se il Napoli non dovesse partire con il piede giusto. Mancano un po’ di gol… Lorenzo ne garantiva e Mertens pure dava un contributo che adesso non vedo. Kvara è un acquisto mirato. Devono avere forza e coraggio per far dimenticare il passato. Il Maradona ha bisogno di calciatori che sappiano accendere, infiammare i cuori. Come Osimhen".

Come vede il Napoli? "Ora? Dietro alle altre, chiaramente. Il mercato è ancora lungo, però».


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