Calzona: "Vorrei tornare in Serie A, è la mia priorità. Mi piace proporre un calcio divertente"
Francesco Calzona, ex allenatore del Napoli e della Slovacchia, ha parlato di diversi argomenti nel corso della sua intervista rilasciata a Sky Calcio Unplugged.

Non si è reso protagonista di una bella esperienza al Napoli, Francesco Calzona, tanto è vero che a fine stagione - dopo esser subentrato a stagione in corso - non è stato confermato. Il tecnico, nel frattempo, si è liberato dalla panchina della Slovacchia e si prepara a una nuova avventura.
Calzona parla di Kvaratskhelia
Calzona ha rilasciato un'intervista a Sky Calcio Unplugged e ha parlato di diverse tematiche tra cui Kvhicha Kvaratkshelia: "Penso che fosse nel suo DNA arrivare dove è arrivato, è un giocatore fantastico che non ha qualità comuni. Purtroppo non siamo riusciti a trattenerlo in Italia, ma ha fatto uno step in avanti, sta giocando la Champions da protagonista, si parlerebbe anche di Pallone d'Oro se fosse andato al Mondiale. Giocatore fantastico da vivere e da allenare, ha qualità impressionanti".
Calzona svela la sua identità di gioco
Calzona, però, non si ferma al singolo caso. Allarga il discorso, entrando nel terreno dell'identità del gioco: "L'equilibrio è fondamentale. Io parto dal concetto che la fase difensiva è la prima cosa e deve essere organizzata, la fase offensiva si può anche lasciare libertà di inventiva ai calciatori. A me piace cercare di proporre un calcio che possa anche divertire, la gente viene allo stadio per quello, il risultato è fondamentale, ma si vuole anche altro...Si parla del Napoli di Sarri, dell'Olanda di Cruijff, del Milan di Sacchi...Ci si ricorda anche del bel calcio, speculare non mi piace. Devo avere la sensazione di poter vincere con qualsiasi avversario".
Calzona parla del futuro del calcio italiano
E poi c'è il nodo più attuale, quello che riguarda il futuro del calcio italiano: "Non sono d'accordo sul fatto che ci sono troppi stranieri in Italia o che non ci siano talenti. Dobbiamo avere più coraggio a far giocare i giovani, le nostre nazionali giovanili primeggiano...Bisogna avere pazienza e dar loro la possibilità di sbagliare".
Calzona porta anche un esempio concreto: "Ho portato all'Europeo un 2005 che giocava nella Primavera del Feyenoord che è Sauer, non bisogna aver timore di farli giocare".
Calzona vuole tornare in Italia
Infine, uno sguardo personale: "Il calcio di club è un'altra cosa, stai tutti i giorni sul campo e chi fa questo mestiere vuole farlo. Mi piacerebbe tornare in una società, l'Italia ha la priorità, ma non disdegno l'estero".
CALCIOMERCATO - 01/05/2026Mercato Inter, sarà rifondazione: la lista dei partenti, 3 calciatori in orbita Napoli
INTERVISTE - 01/05/2026Luis Enrique a valanga: "Critiche a PSG-Bayern? Un'opinione di mer*a non devi rispettarla"
INTERVISTE - 01/05/2026Tare: "Lotito si addormentava davanti alla gente durante le trattative. Lui ha due parti"
INTERVISTE - 01/05/2026Diddi: "Ero il match analyst del Verona e studiai Kvara prima del suo esordio, rimasi folgorato"
INTERVISTE - 01/05/2026Santacroce: "Beukema rimandato. Como? Solo un calciatore giocherebbe titolare nel Napoli"
ALTRE NOTIZIE - 01/05/2026Giovane e il bellissimo legame con Beukema e Alisson: "Fratelli"
"Napoli, altro colpo dallo United e Atta per il post Anguissa. Con Sarri rivoluzione low cost"
Napoli, Rafa Marin torna? C’è un segnale chiaro
Napoli, Lobotka blocca il gioco? Serve Gilmour?
Mafrica: "Il Napoli punta il nuovo Mertens. Si a Cesar Inga"
"1 agosto 1926", coro e testo
"Sono napoletano", coro e testo
Guarda tutti i video pubblicati su AreaNapoli.it


