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Calzona: "La colpa è la mia, stagione balorda. Quando sono arrivato non pensavo a una situazione così difficile"

Il tecnico del Napoli ha parlato dopo la sconfitta contro l'Empoli: "Bisogna onorare la maglia. Champions? Traguardo ormai difficile".


Alessandro SepeAlessandro SepeDirettore responsabile

20/04/2024 20:04 - Interviste
Calzona: La colpa è la mia, stagione balorda. Quando sono arrivato non pensavo a una situazione così difficile

Il Napoli ha perso contro l'Empoli, prestazione pessima da parte della squadra partenopea. Francesco Calzona, tecnico degli azzurri, ha parlato ai microfoni di DAZN: "L'approccio alla partita dell'Empoli è stato feroce, noi siamo entrati molli in campo, non abbiamo affondato, siamo stati timidi, è inconcepibile. La responsabilità è la mia, non sono riuscito a comunicargli la mia voglia di arrivare più lontano possibile. La responsabilità è solo la mia. La Champions League si allontana? Se le perdiamo è difficile pensare di arrivare a questo traguardo, dobbiamo cercare di onorare la maglia, dare di più, entrare in partita prima. C'è un dato sconcertante: siamo la squadra che ha segnato di meno nei primi 15 minuti, non abbiamo mai un approccio come si deve, l'Empoli lo ha avuto ed ha vinto la partita. Siamo anche troppo leziosi, nel primo tempo pure col possesso di palla lo siamo stati, questa mancanza di rabbia nel riconquistare palla ce la portiamo dietro da quando sono arrivato io, la colpa è la mia, non sono riuscito a comunicargli il concetto importante della riconquista della palla".

Poi ha aggiunto: "Nel secondo tempo non abbiamo mai tirato in porta, siamo leggibili, è un peccato perché la squadra ha qualità. La colpa è mia. Le vicissitudini del Napoli di quest'anno sono note, non pensavo di trovare una situazione così, giocando ogni tre giorni qualche magagna l'abbiamo nascosta, però questa squadra deve fare di più, lo deve alla città, lo deve alla società, ci pagano e ci dobbiamo prendere la responsabilità. La colpa è mia e dei giocatori, la società ci fa lavorare in tranquillità, il pubblico ci segue, abbiamo gli elementi per fare bene e non ci stiamo riuscendo e questo mi dispiace tantissimo".


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"Dobbiamo guardare alla prossima partita. Dobbiamo lavorare sull'orgoglio, tatticamente stiamo lavorando tantissimo, ma se non capiamo che certe situazioni vanno al li là della tattica, l'approccio alla partita, la voglia di vincere le partite, dobbiamo lavorare su questo più che sulla tattica. I giocatori nuovi sono arrivati in una stagione balorda, cerco di mettere in campo la migliore formazione, quando si entra in corsa bisogna dimostrare, a scusante c'è che sono capitati nella stagione peggiore degli ultimi anni del Napoli e questo ha rallentato l'inserimento".

"Cosa mi sento di dire ai tifosi? Chiedo scusa ai tifosi del Napoli, a quelli che ci seguono in trasferta e fanno sacrifici per sostenerci, domenica avevamo 51mila tifosi allo stadio, la contestazione ci sta tutta e la dobbiamo accettare. I tifosi fanno contestazioni equilibrate e posso solo ringraziarli e chiedere scusa per questo finale di stagione non bello", ha concluso.


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Alessandro SepeAlessandro Sepe
Direttore responsabile e co-fondatore di AreaNapoli.it, è giornalista pubblicista dal 2013. Laureato in letteratura e storia italiana, è da sempre appassionato di calcio e di giornalismo sportivo.

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