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Calcagno: "E' emerso un dato spaventoso sul calcio, gravi le partite back to back"

Si gioca troppo, il numero delle partite è altissimo. Ne ha parlato il presidente dell'AssoCalciatori a Radio Marte.


Luca CirilloLuca CirilloGiornalista

19/11/2024 19:08 - Interviste
Calcagno: E' emerso un dato spaventoso sul calcio, gravi le partite back to back
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Umberto Calcagno, presidente dell’AssoCalciatori, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Radio Marte nel corso di Marte Sport Live. Queste le sue parole: "Abbiamo realizzato lo studio ‘Injury Time’ (“Un dossier dell’AIC sul valore degli infortuni dei calciatori nei principali campionati europei”, ndr) perché si gioca troppo e c’è una chiara correlazione tra le tante partite disputate e gli infortuni che aumentano e questo incide sulla salute e sullo spettacolo".

Poi ha aggiunto: "Vorremmo sempre vedere i migliori calciatori in campo, ma in questo modo ciò non accade. E’ sotto gli occhi di tutti che l’aumento delle partite provoca più infortuni, specie per chi gioca nei top club o per i top player che arrivano sino a oltre 50 match considerando le gare delle Nazionali, facendo peraltro voli transoceanici. Ci sono dati che testimoniano quanto l’aumento ulteriore delle partite sia dannoso. Se si arrivasse, come può essere, a oltre 60 gare si arriverebbe a 107 giorni di infortuni medi per i calciatori più utilizzati. Spesso gli infortuni emergono nelle gare dei Nazionali? I viaggi incidono, è fuori di dubbio che le Nazionali sono attente nel curare la salute dei calciatori, ma si cambiano metodologie di allenamento, può esserci uno sforzo differente. La cosa più grave sono le partite back to back, ovvero quelle con meno di 5 giorni di recupero che, sommate tra di loro, creano un aumento spaventoso di incidenti".


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Infine ha concluso: "Arrivare alla quarta, quinta partita senza recupero è assolutamente negativo. Abbiamo discusso molto con la Lega di Serie A sui calendari ormai stracolmi di match, ma la Lega subisce i calendari internazionali. Una delle conseguenze è che non c’è più spazio per la sosta invernale che è un periodo di recupero sia per staccare mentalmente che fisicamente, oltre che recuperare da piccoli malanni. Capita, infine, sempre più spesso che dopo 50 partite i calciatori non riescono più a offrire prestazioni di un certo livello proprio nelle gare di fine stagione più importanti perché decisive, e questo determina anche un calo dell’appeal del calcio".


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Luca CirilloLuca Cirillo
Giornalista dal 2010, ha lavorato per Il Roma. Da vicedirettore ed inviato di giornali online, ha seguito il Napoli in giro per l'Europa. È autore e conduttore di programmi su Radio Amore e collabora con alcune riviste.
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