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Calaiò: "Mertens amico mio. Sento spesso due ex Napoli. Grava dirigente? C'è un motivo"

Emanuele Calaiò, attaccante del Napoli dei primi anni del Duemila, avrebbe gradito restare in società doo il ritiro.


RedazioneRedazioneTestata giornalistica

28/12/2021 14:05 - Interviste
Calaiò: Mertens amico mio. Sento spesso due ex Napoli. Grava dirigente? C'è un motivo

"Il contratto di Mertens va rinnovato? Sfondate una porta aperta: sono molto amico di Dries". Emanuele Calaiò ha parlato del futuro del bomber belga - e non solo - ai taccuini di Sport del Sud: "È un ragazzo solare, perbene, che tiene tanto alla città di Napoli. Ha rispetto per i tifosi e suda sempre la maglia. È un napoletano adottato, tant’è che nascerà suo figlio qui. Non è facile, perché a Napoli ci sono i pro e i contro. Se fai bene diventi un re, però Napoli non ti aspetta, è molto pretenziosa. Loro vogliono tutto e subito, e per giocare a Napoli devi avere gli attributi ed una personalità forte. Nei momenti di difficoltà devi essere sempre lucido. Conosciamo la passione per il Napoli. Anche quando esci a fare la spesa, non hai una vita privata. Lì sei un re. È una città unica”.

Calaiò ha poi aggiunto: "Se ho ancora rapporti con alcuni miei ex compagni nel Napoli? Con qualcuno sì. Sento spesso Cannavaro, vedo frequentemente Grava, anche perché lui si occupa del settore giovanile del Napoli ed io mi occupavo di quello della Salernitana. Avevamo modo di collaborare e sentirci. Con lui ho sempre avuto un rapporto particolare. Io, Grava e Iezzo eravamo un’unica cosa. Tutt’ora li vedo. Il nostro era uno spogliatoio bello ed unito".


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Su Gianluca Grava dirigente del Napoli"E' l'unico ex calciatore di quegli anni ad essere entrato in società, ci è riuscito solo perché era sotto contratto col Napoli e De Laurentiis, anziché farlo proseguire da calciatore, gli ha spalmato il contratto e lo ha lasciato in società. Se avesse smesso non so se sarebbe rimasto. Essendo una proprietà con tante persone del nord e di Roma, e che si porta tanti uomini propri, non si dà alcuna possibilità ai calciatori e alle ex bandiere. Non c’è questa volontà. È un peccato, perché ci sono tanti ex che vivono a Napoli e che potrebbero dare tanto alla società: conoscono la città, sanno rapportarsi con la gente, con i giornalisti, con i genitori dei ragazzini. Soprattutto per chi ha giocato per 6/7 anni a Napoli. Il presidente dovrebbe approfittare per tenere qualche calciatore che vuole il bene del Napoli”.


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