Calaiò sul Napoli: "Zero fame, zero strutture, zero cattiveria. E a De Laurentiis chiedo..."

L'arciere azzurro ai microfoni di Televomero affonda la squadra, assolve Allegri e punta il dito sul nodo strutture e sulle motivazioni dei senatori.
In casa Napoli il pareggio di Firenze lascia strascichi pesanti, ma a far rumore sono le parole di chi quella maglia l'ha indossata da protagonista. Ai microfoni di Televomero, durante la trasmissione "Aspettando Il Bello del Calcio", Emanuele Calaiò ha analizzato senza filtri il momento degli azzurri, partendo dalla visione societaria di Aurelio De Laurentiis fino alla crisi di stimoli che sta bloccando il gruppo in campo.
La domanda di Calaiò ad Aurelio De Laurentiis
Il primo affondo dell'ex attaccante riguarda l'eredità che la proprietà lascerà alla piazza, al di là dei trofei messi in bacheca negli ultimi anni: "In tanti anni De Laurentiis ha fatto cose egregie, vincendo scudetti e trofei. Al presidente vorrei chiedere: quando finirai questo ciclo col Napoli, ci vuoi lasciare un centro sportivo o uno stadio di proprietà? È impensabile che un club non debba avere strutture di proprietà. Ci vorrebbe qualcosa che dà lustro al club. La prima pietra? Forse sampietrini...".
La critica di Calaiò al Napoli: "Giocatori senza fame: Allegri non c'entra"
Sul rendimento della squadra e sul banco degli imputati occupato dalla guida tecnica, Calaiò sposta completamente la responsabilità sull'atteggiamento dei calciatori: "È un Napoli che non ha entusiasmo, è senza stimoli e senza la voglia di portare a casa il risultato. Parlo di atteggiamento: il calcio è qualità, tecnica e soprattutto fame, cosa che non vedo ai giocatori del Napoli. Si possono cambiare i moduli, ma se i giocatori non hanno l'atteggiamento giusto... Allegri è l'ultimo responsabile per quanto mi riguarda, non vedo cattiveria".
"Anguissa a fine ciclo, Lucca non è da Napoli": l'analisi di Calaiò
La riflessione si fa poi spietata sui singoli e sulle scelte di mercato, tra elementi logori da cedere e bocciature nell'impianto d'attacco: "Dobbiamo essere realisti: ci sono squadre più attrezzate del Napoli per vincere lo scudetto. Ci sono giocatori a fine ciclo, senza stimoli: Anguissa voleva andare via già lo scorso anno ed è uno di quelli che potrebbe essere venduto. La società ha delle responsabilità. In avanti manca cinismo: Hojlund fa tanto lavoro ma non gli arriva una palla decente. Per me Lucca non è adatto alla piazza napoletana, non credo sia questo il vero Lucca".








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