Calaiò: "Garnacho-Napoli operazione di marketing. Il grande affare è stato un altro"
Il pensiero di Emanuele Calaiò sul Napoli, squadra nella quale ha giocato in passato nel ruolo di attaccante.

Emanuele Calaiò, ex attaccante del Napoli, oggi dirigente sportivo, ha rilasciato alcune dichiarazioni durante la consueta puntata del giovedì della trasmissione 'Tutti al VAR', in onda sulle frequenze di Sportitalia. A seguire, un estratto delle sue considerazioni sul calcio italiano:
Si parte dalla Juventus: "La squadra di Thiago Motta, ora, è un caso? Ha 16 punti in meno in campionato ed è strano, perché Giuntoli ha investito tanto. Ci sono allenatori che hanno un'impronta subito, come Palladino o Conte, forse invece Thiago Motta ha bisogno di tempo. Però alla Juventus non ce l'hai. In un club del genere è meglio giocare meno bene e vincere di più. Nel secondo tempo a Napoli la Juventus è stata surclassata in tutto. Vlahovic lo devi valorizzare meglio".
Sul club azzurro, invece: "Garnacho può andare al Napoli? Giocatore straordinario ma, al di là dell'aspetto tecnico, il Napoli deve prendere giovani per fare plusvalenze, com'è avvenuto per Kvaratskhelia e avverrà per Osimhen. Garnacho in particolare ha anche un seguito importante sui social, quindi sarebbe anche un'operazione di marketing non indifferente. Se la società può permettersi di fare uno sforzo è giusto farlo, perché un altro al posto di Kvaratskhelia ci vuole".
"Qual è l'arma più importante del Napoli? Secondo me, il centrocampo. Anguissa sta avendo un rendimento incredibile, si pensava che avesse raggiunto il picco con Spalletti ma con Conte è migliorato, è sempre nelle azioni del Napoli. E McTominay per me è stato un grande affare".
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