Calaiò: "Garcia? A me non piace e c'è un aspetto che mi fa paura"

Emanuele Calaiò, ex calciatore del Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni sulla squadra azzurra ai microfoni di Tv Luna.
Emanuele Calaiò, ex calciatore del Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Tv Luna, durante la trasmissione 'Delietta Gol'. Ecco le sue parole sul Napoli: "Con l’Union Berlino un risultato inaspettato, visto che i tedeschi venivano da dodici sconfitte consecutive e non segnavano da cinque gare. Li abbiamo fatti resuscitare noi. Il Napoli aveva in mano la partita, ma poi ha preso quel gol da dilettanti. Credo che ci sia stato un errore nella gestione, perché stai vincendo e nelle preventive in quell’azione bisognava stare in tre. Ricordiamo l'anno scorso, con quella rimonta contro il Sassuolo, c'era la fiducia di poter compiere gesti simili. Riguardo a Garcia, devo dire che non mi convince e ho timore che non riesca a leggere la partita mentre si svolge".
Dove si evidenziano allora le carenze del Napoli? Calaiò riferisce che "manca lo stesso spirito di squadra rispetto alla stagione scorsa, forse a causa di una comunicazione non efficace da parte del tecnico francese. Spalletti era costantemente impegnato in conversazioni individuali con i giocatori, mentre Garcia potrebbe preparare la partita focalizzandosi maggiormente sul gruppo. Inoltre, Garcia parla di coraggio, ma le sue scelte nelle sostituzioni dimostrano il contrario".
Pesa, di certo, l'assenza di Victor Osimhen e del suo istinto di goleador e, al momento, c'è Raspadori che non lo sta facendo rimpiangere parecchio. Quando rientrerà il nigeriano, Garcia si troverà di fronte a una bella sfida ma "dovrebbe essere sempre in campo - spiega Calaiò - poiché offre più opzioni tattiche: può giocare in profondità, in contropiede e sfruttare i cross in area. Non comprendo l'ingresso di Simeone al 80° minuto. Se Garcia vede Raspadori come l'unica alternativa a Osimhen, allora perché la società lo ha riscattato? Raspadori, per le sue caratteristiche, può adattarsi a giocare con tutti, ma deve essere utilizzato come prima o seconda punta, non come esterno".








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