Caizza: "Leggo cose assurde su Allegri. Non riconosco più la piazza napoletana"

Salvatore Caiazza, firma del quotidiano Roma, ha fatto il punto sui metodi di lavoro di Massimiliano Allegri in vista della sfida contro la Fiorentina.
Nel corso di "Ne parliamo il lunedì", trasmissione in onda su Canale 8 e condotta da Silver Mele, sono stati tanti i temi affrontati per analizzare il momento del Napoli di Massimiliano Allegri, reduce da una vittoria per 1-0 contro il Bologna allo stadio Maradona.
Caiazza difende Allegri
Il giornalista Salvatore Caiazza, firma del quotidiano Roma, ha speso parole a sorpresa per il tecnico degli azzurri: "Non avrei mai pensato nè immaginato di dover difendere Allegri, un allenatore che, quando era avversario, lo ritenevo insopportabile come sensazione personale, non mi era simpatico. Lo abbiamo visto lavorare dal vivo e devo dire che è giusto dire le cose come stanno".
"Leggo cose assurde su Allegri. Non riconosco più la piazza napoletana"
Ed ha subito spiegato il suo pensiero: "Allegri è un allenatore che innanzitutto non piange mai, non si lamenta delle assenze e del mercato, e non si è vantato per Favasuli. Inoltre si prende le responsabilità quando si sbaglia e non le scarica su altri, non sposta l'obiettivo, e ha mandato pure a quel paese il povero Edo De Laurentiis (ride, ndr), poi ha spiegato perché: gli era partito l'embolo. Leggere dunque queste critiche con alcuni che scrivono Allegri out, è assurdo: sono sincero, questa piazza per certi aspetti non la riconosco più".








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