Caiazza: "Sarri-Napoli, De Laurentiis pronto a pagare la penale alla Juve. Orsato offende..."

Salvatore Caiazza, giornalista, ha fatto il punto sul momento del Napoli tra voci di mercato sul prossimo tecnico, vittoria col Benevento e le parole di Orsato.
Salvatore Caiazza, giornalista, sulle pagine del portale Calciomercato.com ha fatto il punto sul Napoli: "Grazie al 131esimo gol di Mertens la squadra di Gattuso è tornata prepotentemente nella corsa al quarto posto che vale la qualificazione nella prossima fase a gironi di Champions League. Sarri ci aveva visto giusto quando De Laurentiis vendette Higuaìn alla nemica Juventus e Milik si fece male subito. Il folletto fiammingo si ritrovò al centro di un progetto vincente che solo per un errore umano non fruttò il terzo scudetto della storia partenopea. Ha infatti messo la firma, sullo scudetto mancato, il signor Orsato di Schio".
Poi ha aggiunto: "Domenica, infatti, il fischietto di quella tanto discussa Inter-Juventus del 28 aprile del 2018 ha fatto mea culpa partecipando a “90° Minuto” sulla Rai. «Il fallo di Pjanic su Rafinha in Inter-Juve? Non serve andarlo a rivedere, sicuramente è un errore. La vicinanza non mi ha portato a vedere quello che poi ha mostrato la tv. L’ho vista in modo diverso, è stato un contrasto in volo e l’ho valutato male. Il VAR non è potuto intervenire per cui resta l’errore», ha chiarito Orsato. Peccato che quella valutazione è costata tanto ad un Napoli che il giorno dopo si è fatto male da solo a Firenze perdendo così definitivamente lo scudetto. A sentire ciò vien da ridere perché è il primo caso al mondo dove un arbitro sbaglia perché è troppo vicino all'azione. Di solito certe disattenzioni avvengono quando si è lontani o con dei calciatori nella linea visiva. Non ce ne voglia il direttore di gara veneto, ma questa dichiarazione offende l'intelligenza dei napoletani. Che ci fosse stato un errore lo si sapeva già. Il problema è che con 91 punti Sarri dovette inghiottire il rospo e rimanere a secco dopo una stagione prestigiosa. Ma quel tricolore non è suo solo per gli almanacchi del calcio. Perché sul campo il titolo è bello che cucito sul petto".
Quindi un retroscena su Sarri: "A proposito di Sarri, il suo nome è tornato prepotentemente in riva al Golfo dopo le delusioni della gestione Gattuso. Da Posillipo a Chiaia, dai Quartieri Spagnoli al Lungomare, la notizia di un possibile ingaggio dell'allenatore nato a Bagnoli ha fatto piacere a tutti. Quel calcio champagne non è mai stato dimenticato. Anzi, proprio grazie a quella “pedata” magica i napoletani si sono imborghesiti e non hanno saputo più apprezzare quelli che sono venuti dopo. È stranoto che De Laurentiis, dopo il ko del Napoli a Verona, abbia chiamato Sarri. Voleva cambiare subito e sarebbe stato disposto anche a pagare la penale alla Juve pur di riabbracciare il toscano di Figline Valdarno. Ma c'è stato un no. Che non sembra definitivo. Magari a fine stagione se ne può riparlare. Sperando che Ringhio superi gli esami con Sassuolo e Bologna, altrimenti siamo punto e accapo".







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