Bucchioni: "Lazio, nuovo regista per Sarri: intreccio con la Juve. James e Zaccagni..."

Enzo Bucchioni, giornalista, ha analizzato i possibili scenari di mercato tra alcuni dei principali club di Serie A. La Lazio cerca un regista da dare a Sarri.
Enzo Bucchioni, giornalista, sulle pagine di Calciomercato.com ha analizzato i possibili intrecci di mercato in Serie A. Ecco quanto si legge: "I problemi della Juventus sono due: Cristiano Ronaldo e il centrocampo. Cominciamo da Ronaldo. Siamo felici per lui, per i suoi record con il Portogallo e per una condizione fisica che abbiamo faticato a vedere durante tutto il campionato. Forse di questo suo stato di grazia è felice anche la Juventus, probabilmente per il superprocuratore Mendes sarà più facile convincere il Manchester o il Psg a ingaggiarlo, ma non è detto. Aspettando il futuro, è certo che Cristiano Ronaldo stia condizionando il mercato della Signora e tiene prigionieri tutti. Se il portoghese dovesse restare, con i suoi trenta milioni netti di ingaggio sarebbe tutto più complicato. Ma anche tatticamente sarebbe difficile per Allegri plasmare la nuova Juventus. Ronaldo è un grandissimo e dico una scontata banalità, ma a questo punto della sua carriera e della sua storia, diventa anche condizionante economicamente e tatticamente.
Poi Bucchioni ha aggiunto: "Se la Juventus riuscirà a liberarsi di Ronaldo e di tutto quello che economicamente pesa, l’idea è quella di andare a investire su Milinkovic Savic che da tempo aspetta la grande occasione. Alla Lazio dovrebbe essere proposto Arthur, un regista che piace a Sarri. Lotito vuole un conguaglio anche se i bianconeri hanno valutato il brasiliano 70 milioni con il Barcellona nello scambio con Pjanic. Vedremo, fare affari con Lotito e Tare è sempre complicato. Dando per scontato l’arrivo di Locatelli, sulla carta Allegri ha scritto la nuova formazione della Juve con Pjanic in regia, Milinkovic e Locatelli interni. Tanta roba. Con il Sassuolo la trattativa è ripresa e la Juve è in vantaggio su tutti, Real compreso, in virtù dei rapporti di amicizia pluriennale fra le due società. Si sta trattando sulla base di trenta milioni da spalmare dopo un iniziale prestito oneroso (modello Chiesa per intenderci) più Dragusin valutato otto milioni con diritto di controriscatto più il prestito secco di Rovella o Fagioli. Il Sassuolo invece vorrebbe anche quest’ultimo con la formula-Dragusin, tanto per capirci, in modo da arrivare a una cifra vicina ai cinquanta milioni fra cash e giocatori. Un altro incontro, forse decisivo, ci sarà la prossima settimana. Per Pjanic, invece, si punta sul prestito e il Barcellona non dovrebbe avere problemi visto che il giocatore è ormai una terza scelta per l’allenatore blaugrana. Gli obiettivi saranno poi un forte difensore centrale capace di prendere l’eredità di Bonucci e Chiellini per far coppia con De Ligt e una punta centrale alternativa a Morata. Tutti stanno suggerendo Vlahovic, ma dopo Chiesa è difficile portare via un altro gioiello da Firenze. Oltre, naturalmente, alla volontà di Rocco Commisso di tenere il serbo a tutti i costi".
Ed inoltre: "Comunque la Juventus sa di dover fare parecchio per colmare il gap visto l’anno scorso soprattutto in Europa e provare a riaprire un ciclo. Economicamente la situazione è difficile, ma si sta valutando un altro aumento di capitale che dovrebbe arrivare in autunno. In ansia anche i tifosi del Milan. L’aver perso a parametro zero nel giro di pochi giorni Donnarumma, 21 anni, il più forte portiere giovane del mondo e il centrocampista Calhanoglu, 27 anni, soffiato dall’Inter, fa crescere l’aspettativa sulla squadra che verrà. Chi prenderà il posto del turco? Il nome più ricorrente è quello di Mattia Zaccagni, 26 anni, per il quale sono stati offerti al Verona Caldara, Conti e Hauge. Gli scaligeri però chiedono anche una parte cash che andrà quantificata. Si tratta. Ma nel frattempo è apparso all’orizzonte Jorge Mendes che deve sistemare James Rodriguez dell’Everton “orfano” di Ancelotti tornato al Real. Il colombiano guadagna troppo, sei milioni, e questo è un ostacolo non da poco. Anche l’età, trenta anni, è un freno per le strategie del fondo Elliott. Mendes vorrebbe mettere nell’operazione anche Leao che potrebbe andare all’Everton, ma il Milan fa muro sul suo attaccante, 22 anni, sul quale ha investito e crede fortemente. Al massimo si può ragionare su un prestito, ma anche no".






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