Bucchi: "Roberto Insigne? Staccarsi da Napoli la sua fortuna, avrebbe avuto un problema"

Christian Bucchi, ex calciatore del Napoli oggi allenatore, ha rilasciato alcune dichiarazioni a TMW Radio per fare il punto sulla Serie A e non solo.
Christian Bucchi, allenatore, è intervenuto in diretta a TMW Radio, nel corso della trasmissione Stadio Aperto con Francesco Benvenuti e Niccolò Ceccarini. Queste le sue parole: "La gestione di questo periodo è molto difficile, spesso il pubblico fa da stimolo, altre volte da pressione negativa. La squadra che ha tanti giovani può averne usufruito inizialmente, e penso soprattutto al Milan ad inizio percorso. Per altri le pressioni servono per l'attenzione: si vedono errori di distrazione dovuti anche alla poca preoccupazione, all'assenza di fischi. Sembra un'amichevole per quanto riguarda la tensione".
Più difficile per i difensori che per gli attaccanti?
"Da ex attaccante cerco sempre di rappresentare la categoria (ride, ndr). No, comunque la curva piena è un aspetto importante anche per l'attaccante, che vive per segnare ed esultare col pubblico".
Due parole su Roberto Insigne.
"La sua fortuna è stata staccarsi dal Napoli: lì avrebbe vissuto all'ombra di Lorenzo con lo spettro di dover fare sempre qualcosa in più, e il paragone col fratello. Quando è stato preso eravamo in Serie B, e c'era convinzione che avrebbe potuto fare bene: felice che sia stata una scelta giusta, sia la sua che quella di Improta. Quel progetto iniziato nell'anno con me sta dando i suoi frutti per meriti di un ottimo allenatore come Inzaghi, di un bravo ds come Foggia e di una proprietà che fa le cose giuste".






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