Bruno confessò: "Vialli non scappava mai. Lo menavo di brutto, mi rispondeva testuali parole"
In un'intervista di qualche anno fa, l'ex difensore Pasquale Bruno aveva raccontato un retroscena su Gianluca Vialli.

Pasquale Bruno è stato uno dei difensore simbolo della Serie A a cavallo tra gli anni ottanta e novanta. L'ex calciatore di Torino, Juventus e Fiorentina era noto per il suo carattere aggressivo dentro e fuori dal campo che gli aveva attirato addosso la fama di duro.
In un'intervista sul La Repubblica, Bruno aveva parlato così dei più grandi avversari incontrati sui campi della Serie A: "Baggio? È stato il più grande giocatore italiano di sempre, ma mi dava fastidio, mi insultava. Più parlava, più lo colpivo. Ma che gol mi fece in un derby! Con una finta mi mandò a rotolare in curva Maratona. Un vero fenomeno. Oggi Gullit segnerebbe 150 gol. Il più forte di tutti? Maradona. Lo colpivi e non cadeva mai, con quel baricentro basso. Se facevi spalla a spalla con lui, che era davvero tosto, finivi per terra. Nemmeno Vierchowod, il più forte marcatore di quell'epoca, riusciva a fermarlo".
"Il più indisponente? Forse Paolo Di Canio, un grande giocatore, ma anche un po' 'cacacazzi'. Appena lo toccavi, si buttava a terra a piagnucolare. Ancelotti, invece, era un gigante, Carletto. Gli dicevo: 'Oggi ti faccio finire la carriera', ma lui continuava a combattere senza paura. Un altro che non scappava mai era Vialli. Lo colpivo duramente e lui, imperterrito, mi guardava e mi diceva: 'Pasquale, stai tranquillo'. Mi disarmava così" aveva concluso Bruno.
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