Brescia, ora è davvero finita: il club fallisce. Filippini: "Oggi è un giorno triste"

Quella di oggi martedì ventotto luglio è una giornata molto triste per i tifosi del Brescia. Il club è fallito dopo ben 114 anni di storia.
Il Brescia Calcio, società guidata negli ultimi anni da Massimo Cellino, è ufficialmente fallito oggi 28 luglio 2026 a seguito della sentenza di liquidazione giudiziale emessa dal Tribunale di Brescia. La decisione chiude una parabola di 114 anni di storia dopo l'esclusione dai campionati professionistici.
Niente da fare per il Brescia: il club è fallito
Il Tribunale ha respinto la richiesta di concordato in bianco avanzata da Cellino. I proventi storici ancora pendenti (come i bonus legati alla cessione di Sandro Tonali) saranno destinati a un fondo FIFA gestito dai curatori per ripagare i creditori. Cellino ha comunque preannunciato ricorso. A cancellare ogni margine di manovra è stata soprattutto la relazione consegnata dall'esperto incaricato di monitorare lo stato di crisi della società negli ultimi dodici mesi. Il perito ha evidenziato con fermezza come "la società non ha rispettato il principio di buona fede e correttezza nella presente composizione".
Fallimento Brescia, la delusione di Antonio Filippini
Non si sono fatte attendere le prime reazioni soprattutto da chi è legato alla maglia del Brescia. Tra questi Antonio Filippini. L'ex calciatore della compagine lombarda ha esternato la propria delusione per quanto è accaduto attraverso un messaggio sui social network. Di seguito il post di Fillipini: "Al di là di tutto, oltre ogni pensiero, ogni polemica, ogni schieramento, oggi è un giorno triste per tutti i bresciani".








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