Braida si sfoga: "Messo da parte dal Barcellona: consigliai Haaland, Barella e Zaniolo. Su Pogba..."

Ariedo Braida, ex direttore del Barcellona e dirigente in passato del Milan, è intervenuto ai microfoni del quotidiano Marca.
Ariedo Braida, ex direttore sportivo del Barcellona, ha rilasciato un'intervista a Marca, rivelando i motivi che gli hanno impedito di portare in blaugrana grandi calciatori come aveva fatto al Milan con Gullit, Kakà, Shevchenko, Thiago Silva e tanti altri. Queste le sue parole riportate da calciomercato.com: "Non mi hanno dato la responsabilità, hanno incaricato altri di questo lavoro. Studiavo giocatori e ho suggerito alcuni nomi come Haaland, del Borussia Dortmund, quando ancora giocava per il Rosenborg. Ma dal club mi hanno detto di no, che non aveva il profilo da Barça. Dall'Italia ho suggerito anche altri nomi, come Barella, che ora è all'Inter, o Zaniolo della Roma. Ma se non hai la responsabilità di effettuare l'affare perché è stata data ad altri, non puoi fare nulla. Sono stato messo da parte".
Braida svela anche un retroscena su Paul Pogba, trattato quando il centrocampista francese era ancora alla Juventus: "Non è una bugia. È vero che io e Albert Soler siamo andati a Milano e abbiamo incontrato la dirigenza della Juventus, ma nonostante i colloqui non c'era una reale intenzione di ingaggiarlo. In effetti, Pogba quell'estate finì per rimanere a Torino e non andò in un altro club. Dissi che era un grande giocatore, ne parlavo con Albert Soler, con il quale ritengo avessi un buon rapporto personale, ma ancora una volta professionalmente non potevamo lavorare insieme perché non mi era permesso".






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