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Bonucci: "Sognavo di andare in un'altra squadra, ma non se ne fece nulla"

Leonardo Bonucci ha parlato anche di Lukaku nel corso della sua intervista: "Romelu ha dimostrato di essere un attaccante completo. Può decidere da solo le partite".


RedazioneRedazioneTestata giornalistica

29/09/2021 10:45 - Interviste
Bonucci: Sognavo di andare in un'altra squadra, ma non se ne fece nulla

Leonardo Bonucci, nella sua intervista a The Athletic, ha svelato anche un retroscena: "Nel 2016 ero ad un passo dal Manchester City, eravamo ai dettagli poi la Juventus non mi vendeva e io avevo il sogno di essere allenato da Pep Guardiola. Poi abbiamo deciso con la Juventus di continuare insieme. Quando sono andato al Milan, potevo andare al City ma c’erano cose che si dovevano incastrare e io non volevo aspettare Avevo dato parola al Milan. L’anno scorso ho parlato con Pep che mi voleva ma sono stato io a dirgli ‘questa è casa mia’ sto bene qui e mi sento a casa. Devo riconquistare il terreno perso con quell’anno a Milano ma questo è uno stimolo non una paura, tornare ad essere il simbolo della Juve per me è la cosa più eccitante che ci possa essere in questo momento della mia carriera".

Su Lukaku: "Romelu ha dimostrato di essere un attaccante completo. Può decidere da solo le partite. Quando lo affronti devi essere impegnato 100 minuti a partita, non concedere mai il corpo a corpo, essere pronto a scappare quando la sua squadra ha la palla libera perché è sempre pronto ad attaccare la profondità. È bravo dentro l’area nel corpo a corpo, quindi bisogna cercare di giocare d’anticipo e poi sono situazioni che aiutano la lettura della giocata avversaria, su quello riesci ad anticiparlo ma se ti fai prendere la posizione non riuscirai mai ad anticiparlo e a tenere lo scontro fisico perché è una forza della natura".


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