Boninsegna confessò: "Il migliore di sempre? Unico e irraggiungibile anche per Maradona"

Qualche anno fa l'ex attaccante Roberto Boninsegna si era sbilanciato in un confronto sui più forti della storia.
Da tanti anni è sempre acceso il dibattito su chi sia stato il miglior calciatore di tutti i tempi. Da un lato ci sono i sostenitori di Lionel Messi, rafforzati dalla vittoria del Mondiale nel 2022. Dall’altro, i fedelissimi di Diego Armando Maradona, che considerano ancora il "Pibe de Oro" una divinità del calcio.
Tuttavia, in un’intervista rilasciata nel 2022 a La Gazzetta dello Sport, Roberto Boninsegna ha fatto un altro nome: Pelé. “Conoscevamo perfettamente la sua tecnica: era un calciatore completo, bravo con entrambi i piedi, forte di testa, con un’elasticità impressionante. Mi ricordo che sul primo gol sembrava fosse salito in cielo per colpire il pallone. E poi aveva una personalità incredibile. C’è un episodio che non dimenticherò mai: prima della partita eravamo schierati, e Burgnich lo fissava…”.
“Pelé gli disse più o meno: ‘Che guardi? Vuoi picchiarmi?’ Non era certo uno che si lasciava intimidire dai difensori. È stato il più grande di tutti? Per me non ci sono dubbi. Pelé è stato unico, irraggiungibile, persino per Maradona. Hanno giocato in epoche diverse, e i paragoni sono sempre difficili. Ma lui era, e resterà, O Rei” ha concluso l’ex attaccante di Inter e Juventus, ricordando la storica finale dei Mondiali del 1970 in Messico, quando affrontò proprio il Brasile di Pelé.






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