Boniek sicuro: "Un futuro crack. Come tocca la palla somiglia a Platini"

In un intervento radiofonico, l'ex calciatore Zbigniew Boniek ha tessuto le lodi di un giovane talento.
Intervenuto sulle frequenze di Rai Radio 1, Zbigniew Boniek si è sbilanciato sul possibile nuovo allenatore della Roma: "Pioli lo conosco, stava con noi nella Juve, la più forte di sempre. Stefano è stato con noi uno-due anni come riserva. Da allenatore ha fatto vedere quanto sia bravo".
"Ora è in Arabia, sicuramente vorrebbe tornare. Si dice però che i Friedkin, quando prendono decisioni, vogliono sempre sorprendere tutti e non vogliono che il nome giri prima dell'annuncio. E il nome di Pioli già gira, secondo me è già da scartare. Io ho due candidati, sempre con Ranieri nel ruolo di supervisor: a me piace molto Fabregas e come fa giocare il suo Como. E poi bisogna vedere cosa succede con Antonio Conte" ha aggiunto l'ex calciatore polacco.
Poi sulla rinascita della Juventus con Tudor: "Dirlo dopo due partite sarebbe una banalità e anche ingiusto nei confronti del precedente allenatore. Ieri comunque la Juve l'ho vista bene. Yildiz ha numeri per dare molto alla Juve, è un futuro crack. Come tocca la palla, somiglia a Platini. Dovrebbe giocare più nel vivo del gioco, al centro. Invece lo fanno giocare esterno".
"La Juve ha qualità, fisicità, forse gli manca qualche giocatore fuoriclasse. Tre-quattro anni fa Vlahovic mi sembrava uno dei potenziali migliori attaccanti al mondo, ma ha troppi alti e bassi. Ieri però non gli è arrivata una palla buona" ha concluso Boniek.






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