Boniek: "Pensavo fosse il migliore al mondo. Era immarcabile, ma vediamo ora"
Zibì Boniek attraverso l'intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport ha fatto il punto sul momento che sta vivendo la Juventus.

L'ex calciatore di Roma e Juventus, Zibì Boniek, attraverso l'intervista rilasciata sulle pagine della Gazzetta dello Sport, ha evidenziato la deludente stagione della squadra bianconera: "La Juve era la prima rivale dell’Inter. Più di Milan e Napoli".
"Non so esattamente che cosa sia successo, ma nessuna squadra come la Juventus mette pressione a giocatori e allenatore. Non fai notizia se vinci, ma se perdi. La Juve ha tantissimi giocatori molto molto buoni, ma non un fuoriclasse. Yildiz ha tecnica superiore, colpi da campione, ma per diventare un leader ci vuole il carisma: lui è giovanissimo, non possono chiedergli tutto". Ha aggiunto l'ex attaccante polacco.
Sul tecnico esonerato: "Motta, be’, non penserete che non sia un ottimo allenatore. Ma se il Bologna senza di lui va quasi meglio, si capisce che il problema o il merito non sono soltanto suoi.La domenica va in campo anche la società. La Juve non domina, non gioca bene e non solo per questioni tattiche. Un insieme di cose".
Su Vlahovic evidenzia: "Visto Vlahovic nella Fiorentina, pensavo fosse il migliore del mondo, immarcabile. Ma vediamo ora. Tudor grosso e cazzuto. Non lo conosco tatticamente ma me ne parlano molto bene ed è uno che, quando entra nello spogliatoio, si sente. Sposta l’aria".
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