Boniek: "Arbitri italiani hanno paura, sembra non ci siano regole". Poi cita Inter e Napoli
Zbigniew Boniek, ex calciatore e vicepresidente della Uefa, ha duramente attaccato i fischietti della Serie A che a suo dire non sono più i migliori al mondo.

Zbigniew Boniek, ex calciatore di Juventus e Roma, attualmente vicepresidente della Uefa, è intervenuto ai microfoni di Radio Anch'io Sport su Rai Radio 1 e ci è andato giù pesante sulla classe arbitrale con parole destinate a far discutere e non poco.
Ecco alcuni passaggi: "Se cominciamo a confrontare gli episodi, sembra quasi che non ci siano regole. In Udinese-Lazio è stato convalidato il gol di Davis dove un giocatore, per puro caso, stoppa un tiro in porta con la mano e poi segna nel giro di 6-7 secondi. Il Var ha convalidato, dicendo che non c'è immediatezza. Ma poi se lo confrontiamo al gol annullato a Scamacca in Atalanta-Roma in quel caso il guardalinee doveva alzare subito la bandierina. Poi l'azione prosegue e si sviluppa per altri 10-15 secondi. Ci vuole coraggio ad annullare un gol così. Sul primo gol se non si riesce a trovare niente al Var, è giusto che valga la decisione del campo, non bisogna trovare per forza qualcosa per cambiare la decisione. Un tempo si diceva: gli arbitri italiani sono i migliori al mondo. Ora non lo sono più, anzi hanno più paura di tanti altri di prendere dei rischi. Quando vengono chiamati al Var, cambiano decisione al 100%. Così non va bene".
Poi ha aggiunto: "Il gioco del calcio non può essere interrotto sempre per volontà dei giocatori perché uno casca e rimane per terra per qualsiasi motivo, un crampo e per un piccolo dolore. Questo va cambiato, i giocatori vanno educati. Tutti i giocatori ormai sono fisicati e palestrati e poi basta una toccatina di piede per mandarli a terra. Bisogna trovare una soluzione, ci si sta pensando. Ma questo è un problema di tutte le partite. Bisognerebbe lasciar fuori il giocatore per due minuti, così nessuno va più per terra".
Infine sull'Inter: "Penso tutto il bene possibile di Zielinski. Ha tutto: tecnica, gioca bene con entrambi i piedi, è molto forte sotto tutti i punti di vista. Prima sembrava un po' troppo morbido, troppo tranquillo. Ora ha raggiunto la piena maturità. Chivu gli ha trovato un posto: prima era il sostituto di Mkhitaryan, adesso si sta prendendo il suo spazio. Piotr può dare tantissimo all'Inter. Se guardo in giro per l'Europa, giocatori della sua qualità ce ne sono pochi. Per me l'Inter è la favorita per lo Scudetto: ha un organico completo, giocatori bravi e determinanti, stanno giocando bene, hanno alternative in diversi ruoli. Sarà difficile per le altre star dietro all'Inter. Ma il Milan ha Allegri, gli piace vincere di corto muso. Questa squadra l'ha cambiata totalmente. A mio avviso non avere le coppe è un danno, non è una cosa positiva per i giocatori forti. E poi c'è anche il Napoli: ieri hanno giocato molto molto bene, la Lazio non l'ha fatta giocare. Poi c'è anche la Juve, comincia ad avere il marchio di Spalletti. Col Lecce è stata sfortunata. Ci sono queste 4 squadre più la Roma, che spero possa inserirsi. Deve però aggiungere qualcosa alla sua fase offensiva".
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Guarda tutti i video pubblicati su AreaNapoli.it Inter | 55 |
Milan | 50 |
Napoli | 46 |
Juventus | 45 |
Roma | 43 |
Como | 41 |
Atalanta | 36 |
Lazio | 32 |
Udinese | 32 |
Bologna | 30 |
Sassuolo | 29 |
Cagliari | 28 |
Torino | 26 |
Genoa | 23 |
Cremonese | 23 |
Parma | 23 |
Lecce | 18 |
Fiorentina | 17 |
Pisa | 14 |
Verona | 14 |


















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