Bonan: "Napoli primo solo per meriti suoi. Lobotka e Kim le sorprese"

Alessandro Bonan, conduttore di SKY, ha parlato abbondantemente del Napoli nel corso della sua intervista.
Lo straordinario cammino del Napoli di Aurelio De Laurentiis sta appassionando un po' tutti gli amanti del calcio. Tra questi c'è anche Alessandro Bonan. Il conduttore ha tessuto le lodi della compagine di Luciano Spalletti in una intervista al blog MicheleChiariello.it: "C’è un elemento di razionalità che fa parte del calcio perché da un lato è tutto abbastanza irrazionale il fatto che si arrivi ad un dominio di questo tipo che non era stato previsto da nessuno. Da un altro, evidentemente c’è stato un lavoro spettacolare da parte di tutte le componenti del Napoli. A cominciare dalla dirigenza, per poi arrivare all’ allenatore fino ai calciatori. In un ordine abbastanza rigoroso nelle fortune di ogni società. Ho sempre pensato che tutto ha una logica. In primis le fortune di ogni squadra sono lo specchio riflesso dell’ organizzazione societaria. Una società che non ha debiti, che è una cosa fondamentale, e che ha sempre presentato una gestione virtuosa. In seguito le scelte fatte in termini di calciatori e poi l’ allenatore che è estremamente importante perché rappresenta la sintesi del tutto. Il Napoli è oggi il frutto di un’ operazione perfetta".
Meriti del Napoli o demeriti delle dirette inseguitrici? "La risposta secca è meriti del Napoli. Attualmente le squadre seconde in classifica, Milan ed Inter, sono staccate di 18 punti. Mentre lo scorso anno dopo 24 giornate, l'Inter era prima con 53 punti (con una partita da recuperare) , e seconde Napoli e Milan con 52 punti. Se pensiamo che i nerazzurri hanno 6 punti in meno rispetto alla scorsa stagione ed oggi sono a 18 dal Napoli, c’è una differenza di 12 punti. Questo ti fa capire che sono più i meriti dei partenopei che stanno viaggiando ad una media fuori dal normale. Ed un dominio del genere comporta che le dirette inseguitrici sono sempre in affanno, alla ricerca sempre e comunque della vittoria, perché sanno che se non vincono non riescono a tenere il passo. Questo determina anche delle spiegazioni psicologiche perché il Napoli ti ha dominato tecnicamente, ti ha dominato sui risultati e di conseguenza ha tolto certezze alle dirette inseguitrici”.
Sulla sorpresa del Napoli oltre Osimhen e Kvara: "Su tutti lo Stanislav Lobotka. Sinceramente anche Kim Min-jae è sorprendente perché nessuno si aspettava che fosse più forte di Koulibaly, perché non si conosceva tanto. Mentre lo slovacco l’ avevamo un po' conosciuto, quindi è quello che effettivamente rispetto anche al suo rendimento che ci aveva mostrato nelle partite del campionato scorso ed anche precedente, ha fatto un salto di qualità assoluto. Quando è stato acquistato sembrava molto più bravo Demme, erano arrivati insieme e Lobotka era il suo panchinaro. Invece oggi è insostituibile nello scacchiere di Spalletti. E’ quel centrocampista che unisce tempi di gioco, qualità di copertura e capacità di lettura degli avversari migliori in serie A e non solo".






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