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Bojinov: "Juventus, il problema non è Allegri. Vlahovic troppo nervoso"

Valeri Bojinov ha militato nelle fila della Juventus nella stagione 2006-2007. L'ex attaccante si è soffermato sui problemi dei bianconeri.


Francesco MannoFrancesco MannoGiornalista

24/03/2024 12:14 - Interviste
Bojinov: Juventus, il problema non è Allegri. Vlahovic troppo nervoso

La Juventus, nelle ultime otto partite, ha portato a casa la vittoria in una sola occasione. Valeri Bojinov, attaccante che ha giocato a Torino nella stagione 2006-2007, ha parlato dei bianconeri ai microfoni del portale TuttoMercatoWeb.com: "Sicuramente i tifosi si aspettano altro... Era partita bene, nessuno si aspettava questo calo di risultati. Allegri sta facendo giocare anche diversi giovani, è un peccato perché la rosa è forte. L'Inter ha un equilibrio diverso, ma la storia dice che la Juventus deve sempre lottare per vincere".

Nonostante la superiorità dell'Inter?

"Va bene centrare la Champions, ma il DNA della Juventus è lottare per lo Scudetto. Si vede il nervosismo dei giocatori, ora si va avanti e il prossimo anno la rosa sarà più competitiva. L'Inter è più forte, molto più forte, ha esperienza, ma sono sicuro che i bianconeri lotteranno per lo Scudetto nel 2024-2025".

La prossima stagione proseguirebbe con Allegri?

"Ho rispetto per lui, credo anche che i giocatori siano contenti, sta utilizzando pure i giovani. La gente non è soddisfatta, ma un allenatore dipende pure dalla rosa e dire che il problema della Juventus è Allegri sarebbe una follia, ma non è colpa nemmeno dei calciatori. Ci vuole tempo e qualche ritocco. Giuntoli è un direttore molto molto forte, sa di cosa ha bisogno la squadra".

Come giudica la stagione e il momento di Vlahovic?

"Lo conosco, era giovane quando ci ho giocato io. Ha un carattere molto molto forte, ha grande consapevolezza dei suoi mezzi, ma lo vedo un po’ nervoso e questo gli fa perdere le sue qualità. Sono sicuro che vorrebbe sempre far gol e vincere, ma deve crescere, non è bello ciò che è successo con l'Hellas perché sta giocando per un grandissimo club. Deve stare calmo, tranquillo e lavorare, la rabbia deve farla vedere sotto porta e spaccare tutto. Non va bene reagire sempre, deve essere un leader sereno. Tutti gli occhi sono puntati su di lui, deve essere da esempio, avere la testa pulita. Ciò non toglie che ha bisogno di supporto, se la squadra gira fa reparto".


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Francesco MannoFrancesco Manno
Giornalista pubblicista dal 2006, è laureato in scienze della comunicazione. Ha vinto l'Oscar Campano per la sua professionalità. Ha inoltre condotto e diretto diversi programmi radio e TV.

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