Blatter: "Il calcio torni più umano, troppi soldi e troppi infortuni". Poi l'attacco ad Infantino

L'ex numero 1 della FIFA è tornato a parlare del calcio di oggi ed ha preso di mira anche la tecnologia.
Ai microfoni del portale svizzero Watson, l’ex numero uno della FIFA (1998-2015), Sepp Blatter, ha usato parole durissime per commentare lo stato attuale del calcio, riservando critiche anche al suo successore, Gianni Infantino. "Tutto è diventato troppo grande. Troppi soldi, troppi giochi. I giocatori - ha spiegato - guadagnano sempre di più, ma con i soldi arriva anche la pressione".
E poi ha aggiunto ulteriori dichiarazioni in merito allargando il suo pensiero sul numero crescente degli infortuni: "Si infortunano molto più spesso perché i periodi di recupero sono troppo brevi con le settimane costanti di inglese. C’è anche troppa tecnologia, con fuorigioco, gol o falli. Non è più l’arbitro che decide, ma la televisione. Dobbiamo fare in modo che il calcio torni ad essere più umano".
Ed ha concluso ricordando il pensiero di Joao Havelange: "Il mio predecessore, Havelange - dopo la Coppa del Mondo in Sud Africa (2010) dove la FIFA ha guadagnato soldi per la prima volta - mi disse che avevo creato un mostro. Quando Infantino divenne presidente nel 2016, si trovava in una posizione comoda e la macchina da soldi era in funzione. Ora lo coltiva sempre di più, vuole avere il controllo su tutto”.








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