Blandizzi: "A Sanremo 'Sembratuttonormale'. Blanco, Oxa e Maradona: il mio pensiero"

Lino Blandizzi, cantautore napoletano, si è raccontato in una intervista rilasciata alla redazione di AreaNapoli.it.
Sabato 11 febbraio 2023, nello spazio di Casa Sanremo - Live Box (Casa Ufficiale del 73° Festival della Canzone Italiana), Lino Blandizzi presenterà il suo nuovo album, dal titolo "Sembratuttonormale", disponibile a partire dal giorno stesso su tutte le piattaforme digitali. "Il sangue non commuove", canta Blandizzi in un verso di una delle canzoni inserite nell'album. Il suo disco suona forte e chiaro come una sirena d’allarme, per una vita che ci porta a diventare altro da noi stessi: ormai ci stiamo abituando a tutto. Linno Blandizzi ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di AreaNapoli.it.
Sembratuttonormale è una sorta di fotografia che immortala tutto ciò che stiano vivendo
"Assolutamente sì. Avrei voluto scrivere ben altro, ma non posso fuggire da questa realtà. catastrofi, pandemia, guerra, baby gang, femminicidi, la tragedia che si vive in Iran. Noi, come ha ricordato Roberto Benigni al Festival di Sanremo, abbiamo una Costituzione che garantisce una certa libertà di pensiero e dobbiamo proteggerla. Ma anche a Sanremo ho visto cose che non mi sono piaciute".
Allude a Blanco, vero?
"Assolutamente sì. Non è quello il modo giusto per sfogarsi, per esternare la propria rabbia. Perché dare quella immagine di sé ai milioni di telespettatori che lo stavano guardando? Se hai qualcosa da dire, esprimiti in musica. La musica è poesia, è un mezzo meraviglioso per inviare dei messaggi. In Iran si vive una tragedia. Noi grazie alla Costituzione, come ha ricordato Benigni a Sanremo, abbiamo libertà di pensiero. Non dobbiamo accettare passivamente la realtà che ci circonda, ma avere la forza di reagire e soprattutto cambiare lo stato delle cose attuali".
Eppure c'è chi afferma che la "sceneggiata" di Blanco sia stata in realtà programmata, non sarebbe insomma farina del suo sacco
"E non sarebbe una cosa positiva a mio avviso. Non giustificherebbe certamente ciò che è accaduto. Se pure in televisione è tutto finto, dov'è la verità? Io credo che la musica possa essere una via di fuga importante. Ascoltare una canzone o leggere una poesia ci migliora. Oggi siamo costantemente martellati dai cellulari, ipnotizzati dal web, non riusciamo più ad essere noi stessi. Ecco che la musica può avere un valore salvifico, consente di riscoprirci".
Lei è un artista riservato, introverso, riflessivo e non a tutti i costi presenzialista. Ciò significa che si può fare musica anche non percorrendo i canali tradizionali? Mi riferisco naturalmente a ospitate radiofoniche e televisive in primis
"Io ho costruito la mia carriera come un puzzle, tassello dopo tassello. Mi sento molto libero di fare ciò che voglio, non legato a determinate logiche commerciali. E ne approfitto per mandare un messaggio ai giovani: fate musica, non inseguite soldi e fama. Abbiate voglia di migliorarvi, di crescere anche a costo fi fare tanti sacrifici".
Torniamo a Sanremo, chi le è piaciuto?
"Sono molto affezionato ad Anna Oxa perché ho avuto il piacere di conoscerla nel 1990. Avevo un brano che a lei piaceva, ma purtroppo la collaborazione non si è concretizzata per ragioni discografiche. Parliamo di una artista eccezionale, un personaggio unico, straordinario. Persona molto brillante e divertente. La sua performance a Sanremo è meravigliosa, tiene bene il palco. Quanto a Marco Mengoni, penso che la sua canzone sia interessante, è costruita bene. Bravo anche Amadeus, gli saranno arrivate migliaia di canzoni".
So che lei è un tifoso del Napoli, sbaglio?
"Certamente, ma sono anche sportivo. Seguo il Napoli quando vince, ma anche nei momenti peggiori. E ho conosciuto Diego Armando Maradona".
Mi racconti di Diego
"Ho suonato per lui e per il Napoli nel corso dei festeggiamenti per il secondo scudetto. Ci trovavamo al club Rosolino. Ricordo con grande gioia quei momenti, scambiammo quattro chiacchiere. Parlammo del mio primo disco, lui era molto interessato. Diego Armando Maradona era un campione in campo, ma anche fuori, una persona straordinaria".







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