Billing: "Napoli fantastica. Ronaldinho mio idolo. Ho imparato a dire fratemo"

Philip Billing ha parlato nel corso di un'intervista che ha rilasciato ai canali ufficiali del Napoli: "Devo imparare il napoletano, ma è difficile".
Il danese del Napoli, Philip Billing, arrivato nella scorsa finestra di mercato di gennaio, si è raccontato attraverso i canali ufficiali della SSC Napoli dove ha messo in evidenza i suoi idoli e il suo processo di ambientamento nella città partenopea dopo l'esperienza inglese.
Il centrocampista classe 1996, ha rivelato: "Quando ero bambino il mio idolo era Ronaldinho; giocava al Barça all’epoca ed era colui che mi faceva venire voglia di giocare a calcio. Andavo nel campetto vicino casa e provavo a fare le sue giocate con i miei compagni. C’erano poi ovviamente Maradona, Pelè… erano quei giocatori con cui crescevi e che ti facevano amare il calcio per tutto quello che hanno fatto".
Emozioni vissute giocando a calcio: "La gioia di vincere anche nei momenti difficili. Alla fine il lavoro e il sacrificio ripagano sempre. E quando le cose vanno bene devi comunque mantenere lo stesso atteggiamento, non esaltarti troppo; allo stesso modo, quando vanno male, non lasciarti abbattere. Perché alla lunga ti renderà più forte di ogni cosa".
Sogni nel cassetto? "Il mio sogno è sempre stato giocare la Champions League e il Mondiale. Da bambino era quello di poter giocare in una grande squadra. Il Napoli è probabilmente il traguardo più importante della mia carriera fino a questo momento. Qui tutti ti amano e vogliono farsi foto con te, si sente subito che è un posto molto caldo. Questo ha un impatto su di noi perché quando scendi in campo giochi col fuoco dentro, è tutto così fantastico".
Fuori dal campo: "Sono una persona semplice, mi piace rilassarmi, non ho ancora con me la mia playstation ma mi piace giocarci. Mi piace la fotografia e sto imparando a dipingere. Come altri sport amo il paddle, in Danimarca è molto popolare. Seguo anche l’hockey sul ghiaccio. Mi piace guardare il tennis, ma non giocarci; Alcaraz è il mio tennista preferito".
Il napoletano? "Sto provando a impararlo ma è molto difficile, ho imparato a dire “fratemo” (fratello). Ma devo impararlo, devo imparare il napoletano, non l’italiano". Ha concluso il giocatore azzurro.









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