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Bianchi: "Napoli è particolare, non so se Conte sia l'uomo giusto"

L'ex allenatore del Napoli, Ottavio Bianchi, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni del quotidiano TuttoSport.


Francesco MannoFrancesco MannoGiornalista

27/03/2024 11:50 - Interviste
Bianchi: Napoli è particolare, non so se Conte sia l'uomo giusto

Ottavio Bianchi resterà per sempre nel cuore dei napoletani. In Campania conquistò il primo Scudetto nel 1987 alzando al cielo anche Coppa Italia (1987) e Coppa Uefa (1989). L'ex tecnico degli azzurri ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni del quotidiano TuttoSport: "Il Napoli non può essere quello visto nella prima parte del campionato, dove è stato deficitario. Quella del Napoli è stata una caduta verticale. Di solito le squadre che non sono abituate a vincere hanno sempre faticato a ripetersi. Gestire il successo resta molto più difficile che arrivarci. L’ho vissuto anche io nell’88 dopo lo Scudetto vinto nel 1987 non riuscimmo a fare il bis. Certamente un conto è un calo e arrivare secondi, terzi o quarti, un altro è un crollo del genere…".

Qual è la causa?

"Non c’è una causa precisa, le variabili sono tante: i troppi cambi di allenatori e l’appagamento di vari giocatori con la pancia piena e concentrati a discutere i rinnovi dei contratti…".

Conte sarebbe l’uomo giusto per il Napoli?

"Non saprei, Napoli è particolare. Il calcio è cultura, sentimento, sole e tempesta tutto insieme. Lavorare a Napoli è diverso rispetto ad altre piazze, seppur di grande livello. Si va da un eccesso all’altro in pochi giorni".

Anche Kvaratskhelia sta facendo fatica a ripetersi

"A 22 anni è normale fare meno bene da un anno all’altro. Adesso viene spesso raddoppiato e triplicato nelle marcature. Ripetersi è sempre difficile, ma Kvara rimane l’elemento dal quale ripartire per ricostruire un grande Napoli. Il georgiano ha dimostrato di avere qualità e potenzialità da campione".

Come Kvara anche il “giovane” Raspadori ha difficolta, sia a Napoli che in Nazionale

"Mi è sempre piaciuto. Ha doti importanti, ma il continuare a cambiare posizione non lo aiuta. Una volta lo mettono centravanti, un’altra esterno, a volte trequartista. Però non è un giovane: all’estero giocano titolari a 17 anni. Inutile girarci intorno: la realtà del nostro calcio è drammatica".


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Francesco MannoFrancesco Manno
Giornalista pubblicista dal 2006, è laureato in scienze della comunicazione. Ha vinto l'Oscar Campano per la sua professionalità. Ha inoltre condotto e diretto diversi programmi radio e TV.

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