Bianchi: "La personalità non è una questione di chiacchiere. Al Maradona chi sente l'allenatore?"

L'ex allenatore del Napoli, Ottavio Bianchi, ha parlato del momento della compagine allenata da mister Luciano Spalletti.
Ottavio Bianchi, storico tecnico del Napoli di Diego Armando Maradona, è intervenuto a Radio Kiss Kiss nel corso della trasmissione Radio Goal analizzando il brillante inizio di stagione della compagine allenata da mister Luciano Spalletti: "Il Napoli sta facendo benissimo, ma bisogna sempre predicare calma, occorre restare sempre con i piedi per terra perché la stagione è ancora molto lunga. Rigori? Gli allenatori fanno degli allenamenti specifici dagli 11 metri e si vede lì chi calcia meglio, chi è più freddo, chi ha la possibilità se sente di calciare. Ci sono le graduatorie. Molto dipende da come ci si sente in partita. Se un calciatore ha preso qualche botta magari è più difficile che si presenti sul dischetto".
Ottavio Bianchi ha poi affrontato un argomento che spesso ritorna nelle cronache giornalistiche, quello della personalità: "Cos'è per voi la personalità? Sono le chiacchiere in mezzo al campo? Chi ha davvero la personalità non è quello che parla di più, ma colui che si mette a disposizione del compagno. Nel mio Napoli anche Muro, Carannante e Celestini avevano grande personalità".
Infine sull'importanza dell'allenatore: "Quanto conta il mister in campo? Vado controcorrente, nella bolgia del Maradona chi vuoi che lo senta?".






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