Bianchi: "Guardo le partite, ma dopo due minuti tolgo l'audio"

L'ex tecnico del Napoli ha parlato al Corriere dello Sport: "I tecnicismi dialettici li trovo irritanti. Sono il cultore della semplificazione".
Ottavio Bianchi, ex tecnico del Napoli, ha parlato al Corriere dello Sport. Diversi i temi trattati dall'allenatore che riuscì a portare lo Scudetto in riva al golfo per la prima volta nella sua storia. "Le partite le guardo, spesso senza arrivare fino in fondo. Dopo due minuti tolgo l’audio. Il canto e il controcanto proprio non mi interessano. I tecnicismi dialettici li trovo irritanti. Sono il cultore della semplificazione, il calcio è semplicità e anche il racconto della partita deve esserlo".
Poi aggiunge: "I calciatori più forti sono in Premier, al Psg, al Bayern. Barcellona e Real hanno fatto qualche passo indietro negli ultimi due anni. Ma se pensi che il Barcellona, quarto in Spagna, è venuto a Napoli e ne ha dati quattro alla nostra migliore squadra, le conclusioni sono poco piacevoli".
"Mourinho? Sapevo che me l’avresti chiesto. Ho un’ammirazione totale per Mourinho, dico sul serio. Altri, al posto suo, non sarebbero sopravvissuti alle difficoltà di gioco e classifica della Roma, lui non ha perso un grammo di considerazione, i tifosi lo venerano nonostante Roma non sia semplice", conclude Bianchi.







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