Logo AreaNapoli.it

Bertotto: "Permaloso, ma leale: vi dico chi è Spalletti"


,
Pubblicato nella sezione Interviste
Bertotto: Permaloso, ma leale: vi dico chi è Spalletti

L'ex calciatore dell'Udinese, Valerio Bertotto, ha svelato anche alcuni retroscena sull'attuale allenatore del Napoli, Luciano Spalletti.


Valerio Bertotto è il giocatore con più presenze con la maglia dell'Udinese dietro solo a Di Natale. 406 partite disputate in maglia bianconera, è stato il capitano sotto la gestione Spalletti. Alla vigilia di Napoli-Udinese Bertotto ha parlato a calciomercato.com: "Napoli-Udinese? Sarà una gara sicuramente tosta, giocata da due squadre che necessitano di punti per proseguire nel loro cammino. Il Napoli vuole rimanere nei piani altissimi del campionato, ha ampiamente meritato di starci finora, per qualità, gioco e l’atteggiamento avuto tutta la stagione. L’Udinese vuole consolidare un momento di positività con l’obiettivo di allungare il distacco dalla zona pericolosa".


PUBBLICITÀ

Su Spalletti: "Mi sta piacendo. Per l’espressione di gioco che sta facendo vedere il Napoli, la qualità, la varietà di situazioni che ha saputo creare. Lui è una persona con una grandissima conoscenza, grandissima capacità e ho una stima nei suoi confronti immensa. Lo dico da capitano che per tre anni e mezzo ha lavorato con lui ottenendo enormi risultati. So che tipo di valore può portare ad una squadra uno come Luciano. Nella componente squadra ci sono uomini prima e calciatori poi. Tutto viene semplice quando ci sono delle personalità molto forti. Sia io che lui siamo due persone determinate e dirette ma allo stesso tempo leali e sincere. Quando questa diventa una prerogativa e non prevarica il ruolo altrui le cose non possono che andare bene".


PUBBLICITÀ

Il rapporto con Spalletti: "Ho vissuto il rapporto come chi vive h24 all’interno di una famiglia. Lo spogliatoio è una famiglia. Vivi molto più tempo facendo il professionista con la squadra, con la società. Fare il professionista non è andare lì, fare allenamento e poi andare a casa ma vivere l’ambiente di lavoro curando ogni dettaglio. Come tutte le cose della vita a livello personale ci sono momenti di difficoltà, di tensione, di preoccupazione che possono anche generare qualche attrito. I presupposti fatti sono quelli di famiglie e di persone che si rispettano con sincerità. La chiacchiera mette a posto tutto quanto".

Ancora su Spalletti: "Sembra che stimi tanto Insigne, non ci sono problemi e ha sempre puntato su di lui. È questione di rapporti umani, sapere con chi ti stai confrontando. Poi magari ci può stare che due persone che non si prendono affatto possano avere degli attriti. Ci possono essere anche diverbi, opinioni differenti, ma alla fine se c’è sostanza, una pacca sulle spalle e si va avanti. Alla fine l’obiettivo non è del calciatore, dell’allenatore, ma della società, si punta all’obiettivo comune".

Su Insigne: "Ho passato 13 anni della mia vita nella stessa squadra e avrei volentieri finito la mia carriera all’Udinese. Era la mia volontà ma ci sono state altre problematiche che hanno fatto sì che questo non accadesse. Così come sto facendo l’allenatore, ho voluto e cercato delle esperienze all’estero perché credo siano positive. È positivo confrontarsi con realtà nuove, con culture nuove, scoprire altro. Se questa è la scelta che Insigne ha fatto per la sua vita per avere presupposti futuri di un certo tipo, allora lo approvo assolutamente".

Il ricordo personale su Spalletti: "Ce ne sono tanti. Ho lavorato con lui in un triennio favoloso. C’è stato un momento in cui le cose stavano andando bene perché eravamo una grande squadra con un allenatore e uno staff di un certo tipo. Prima della metà del campionato ci siamo garantiti la permanenza in Serie A ed è venuto a chiedermi ‘Capitano, cosa facciamo adesso?’. Gli ho risposto ‘Non ci pensiamo neanche, si va giù a manetta a prenderci l’Europa. Non so quale ma ce la prendiamo’. Quindi non era in discussione questa cosa qui ma sono convinto che volesse sentirsi dire questo. Da lì abbiamo fatto cose immense, siamo arrivati in Champions League con lui. Questa è la fotografia di chi è Spalletti, del suo modo di fare il suo lavoro e la determinazione che ci mette. Aggettivo per Spalletti? Permaloso (ride, ndr)".


Ultimissime notizie
Francesco Manno
Giornalista pubblicista dal 2006, è laureato in scienze della comunicazione. Ha vinto l'Oscar Campano per la sua professionalità. Ha inoltre condotto e diretto diversi programmi radio e TV.
Guarda suYouTube logo
Prossima partita del Napoli
NapoliNapoli
ComoComo
Napoli-Como, i precedenti
Serie A, domenica 30 agosto alle 18:30