Berrettini: "Come ero brutto da ragazzo. Ho paura di non vivere pienamente"
Il noto tennista Matteo Berrettini si è raccontato nel corso di una intervista rilasciata a Sportweek.

Matteo Berrettini, finalista al torneo ATP di Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Sportweek: "Il mio corpo? Me ne sono sempre preso cura soprattutto pensando alla prestazione, ma più lo fai più ti senti bene e stai meglio con te stesso. È importante soprattutto a livello psicologico. Poi ritengono che io possa fare anche la moda e devo dire che non mi dispiace affatto. Non è che mi guardi allo specchio pensando 'adesso farò il modello'. Ho altre idee, sono cresciuto con un altro obiettivo. Questo è un plus, qualcosa che mi ha dato anche tanta energia e mi ha fatto conoscere persone nuove, quindi ben venga".
Da ragazzino ti piacevi? "Non tantissimo. Di sicuro non avevo la self confidence che ho adesso, ma è piuttosto tipico di quell’età. Certo, quando guardo le mie vecchie foto penso 'ammazza com’ero brutto!'. A 16-17 anni ero secco secco, alto alto, senza un pelo, fa un po' impressione osservarmi".
E dal punto di vista caratteriale com’eri? "In classe ero tra quelli che facevano più casino. Mi divertivo parecchio e mi è dispiaciuto aver fatto gli ultimi due anni di liceo Scientifico da privatista, i miei compagni mi sono mancati".
Quali sono le tue paure? "Uh, una lunga lista… Ho paura di trasformarmi, che questo mondo mi porti a perdere la giusta rotta. E ho paura di non vivere pienamente, di avere un’esistenza piatta, senza quei su e giù che alla fine sono tutto".
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