Bergomi svela: "L'unico allenatore per cui ho pianto. Collovati mi guardava stupito"
Beppe Bergomi ha svelato un retroscena inedito sui suoi tantissimi anni di carriera con la maglia dell'Inter e della Nazionale italiana.

Lo zio del calcio italiano, Beppe Bergomi, nell'intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport, ha svelato alcuni aneddoti sulla sua carriera da calciatore. Tantissimi gli episodi che hanno caratterizzato i tanti anni in nerazzurro dell'ex difensore centrale della Nazionale italiana.
Ecco quanto rivelato da Bergomi nell'intervista odierna: "Radice è l’unico per cui ho pianto quando scoprii che sarebbe andato via, perché Pellegrini arrivava con Castagner. Ero in Nazionale, Collovati mi guardava stupito, ma Gigi era un uomo eccezionale. Con Trap i cinque anni più belli all’Inter. Grande motivatore. Arriva e mi fa: “Beppe, ora basta andare con il culo per terra”, all’epoca si facevano tante scivolate".
Poi svela: "Al terzo anno comincia male, eliminati in Coppa Italia dalla Fiorentina e la Gazzetta chiede la sua testa. Io, Ferri, Zenga, Mandorlini e Baresi andiamo in camera: “Mister, siamo con lei”. Scatta qualcosa, è l’anno dei record. Mi voleva alla Juve. Avevo vent’anni, prima di un Juve-Inter entro a riscaldarmi, mi incrocia e fa: “Verresti alla Juve?”. E io: “Veramente sto bene all’Inter…”. Lui: “Fai bene, Beppe”. Aveva capito". Ha concluso.
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