Bergomi: "Simoni ci rimase molto male, vi svelo un aneddoto. Appena arrivò disse..."

Beppe Bergomi, ex bandiera dell'Inter, ha ricordato il compianto Gigi Simoni ai microfoni di Radio Sportiva.
Beppe Bergomi, bandiera dell'Inter, ha ricordato Gigi Simoni, scomparso oggi a 81 anni, ai microfoni di Radio Sportiva, rivelando alcuni aneddoti sulla carriera del mister: "Non è retorica definirlo allenatore gentiluomo. Un esempio positivo per tutti. Appena arrivato mi disse che per lui non c'erano differenze. Gli sarò sempre grato, grazie a lui andai a giocare il mio quarto Mondiale, oltre a vincere la Coppa UEFA. Aveva una parola giusta per tutti. Mi è dispiaciuto, e poi lo ha riconosciuto anche Moratti, l'esonero dopo aver vinto la Panchina d'oro".
Inoltre aggiunge: "Moratti voleva aiutare la squadra con quel cambio, poi a distanza di anni si rese conto di aver sbagliato. Simoni ci rimase molto male, poi si ricompattò con il presidente. La sua Inter è entrata nel cuore dei tifosi. Senza voler aprire polemiche, ha vinto meno di quanto avrebbe meritato. Coppa UEFA? Tutti ricordano la finale contro la Lazio, ma ci sono state la semifinale con lo Schalke oppure il gol di Ronaldo a Mosca nella neve, è stata una cavalcata incredibile".







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