Bergomi: "Leao? Avevo un allenatore che ci diceva che eravamo tutti uguali tranne uno"

Beppe Bergomi, ex difensore, ha commentato la gestione del calciatore portoghese da parte del tecnico rossonero.
Nel corso di "senza giacca" di Sky Calcio Club si parla anche di Rafael Leao e del trattamento che gli sta riservando mister Paulo Fonseca, che lo fa partire spesso dalla panchina, come è accaduto anche contro il Napoli. Ne ha parlato anche lo "zio" Beppe Bergomi.
Queste le sue parole: "Non è vero che siamo tutti uguali. Il messaggio che vuole far passare Fonseca è che Leao è come Musah o Loftus-Cheek. Io, ad esempio, avevo un allenatore che diceva che sono tutti uguali tranne uno, ovvero Ronaldo il fenomeno. Dal mio punto di vista sarei più preoccupato a marcare Leao che Okafor, con tutto il rispetto", ha spiegato l'ex difensore nerazzurro e della nazionale italiana.
Poi ha aggiunto: "Parliamo di un ragazzo di un metro e 90 che fa quelle accelerazioni importanti. Se fossi all’interno della società Milan non ho dubbi su un aspetto relativo alla gestione: starei senza dubbio vicino a questo calciatore". Leao per Paulo Fonseca è un giocatore come gli altri e non è il più talentuoso della rosa in relazione a quanto mostrato nei suoi primi 5 anni in rossonero (è arrivato nel 2019) con uno scudetto vinto da miglior giocatore della rosa.








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