Bergomi: "Botte vergognose a Maradona, ma Diego ti dava la mano"

L'ex difensore dell'Inter, Beppe Bergomi, ha parlato anche di Diego Armando Maradona nel corso della sua intervista.
Beppe Bergomi ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni della Gazzetta dello Sport: "I miei avversari? Beckenbauer una volta inserì me e Riccardo Ferri nella sua formazione ideale, e pure quella fu una bella botta di autostima, ma uno dei complimenti di cui sono più orgoglioso me lo ha fatto Van Basten: “Bergomi è uno dei difensori più difficili che ho affrontato”. Posso dire lo stesso di lui: l’attaccante più difficile, se escludiamo Maradona che era fuori categoria. Oggi sarei un difensore normotipo, ma a quei tempi ero uno dei più alti, però Van Basten non solo era più alto, ma pure grosso, fortissimo di testa, un fenomeno tecnicamente, cattivo agonisticamente. Io gli schiacciavo i piedi, lo tiravo per la maglia, lo prendevo per le palle e lui raccoglieva la sabbia da terra, me la tirava in faccia e poi partiva. Si faceva di tutto, allora".
"A Maradona ho dato certe botte che c’era quasi da vergognarsi, con lui si faceva così per forza: Diego si rialzava e ti dava la mano. Un marziano calcisticamente, con un’intelligenza mostruosa: se lo marcavo io mi risucchiava a centrocampo, lo marcava Beppe Baresi e se lo portava dentro l’area, per fare la punta. E lottava per la sua squadra, sempre, in campo e anche fuori dal campo: era meglio di un sindacalista, Diego", ha aggiunto Beppe Bergomi nel corso della sua intervista.






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