Bergamo: "Frappart? Io avevo Cristina Cini. Arbitri, non è possibile che..."

L'ex designatore arbitrale Paolo Bergamo ha parlato dei fischietti italiani soffermandosi sulla Frappart, che dirigerà Juventus-Dinamo Kiev.
Paolo Bergamo, ex arbitro ed ex designatore, ha rilasciato una intervista ai microfoni di TMW Radio per parlare della classe arbitrale italiana: "Ci sono giovani che si stanno affacciando alla serie A, c'è esperienza da fare e non vedo molta qualità, si fa fatica a vedere prestazioni eccellenti. E non c'è un gruppo di esperti che siano più incisivi nelle decisioni che prendono al Var. Pare semplice stare al Var ma non è così, ci vuole quel colpo d'occhio che non sempre c'è e per il quale bisogna essere allenati. Ci vuole un gruppo ben preparato di arbitri che stanno al Var e poi bisogna dare seguito ad un protocollo che ridia agli arbitri l'autonomia. Non è possibile che l'arbitro in campo ad ogni azione sospetta abbia bisogno del Var..."
La Frappart dirigerà Juve-Dinamo: "Me lo sarei aspettato: noi in Italia invece abbiamo rallentato la crescita delle donne arbitro. Io da responsabile della Can avevo Cristina Cini come assistente che era un bell'esempio per il nostro mondo. Qualcosa ha poi frenato questa crescita. La testa delle donne comunque funziona molto bene e un arbitro oltre alla corsa e alla velocità deve avere tanta testa e capacità di interpretare il regolamento. E' un bel segnale che la Frappart sta dando al nostro sistema arbitrale: lei peraltro arriva dopo un'altra ottima assistente, la Viennot che io in commissione Uefa designai per partite internazionali. Una donna ripeto è in grado di interpretare il regolamento, che è unico; sono gli uomini che hanno dei pregiudizi ma questo è fortemente sbagliato".







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